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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:38

Droga e omicidi, arresti doc nel Gargano

L'operazione riguarda protagonisti di una delle più cruente faide in atto nell'area. Provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di 27 persone nella zona di Sannicandro Garganico, Cagnano Varano e Apricena. Tra i destinatari dei provvedimenti figurano i fratelli Marco e Matteo Ciavarella di Sannicandro Garganico
FOGGIA - E' in corso un'operazione antidroga della squadra mobile di Bari e Foggia nell'area del Gargano. Numerose sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse per traffico di sostanze stupefacenti nei confronti dei clan malavitosi Padula, Zimotti e Ciavarella.
L'operazione contro la criminalità garganica, in corso da parte della polizia di Stato per un vasto traffico di sostanze stupefacenti, riguarda protagonisti di una delle più cruente faide in atto nell'area garganica. Oltre 150 componenti della squadra mobile di Foggia e di reparti di polizia di Bari, anche con l'impiego di unità cinofile e di un elicottero, stanno eseguendo provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di 27 persone nella zona di Sannicandro Garganico, Cagnano Varano e Apricena.
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano i fratelli Marco e Matteo Ciavarella di Sannicandro Garganico, già detenuti per l'uccisione di Antonio Tarantino, avvenuto il primo novembre del 2003, mentre Tarantino, un allevatore di 42 anni, era davanti ad un bar del centro di Sannicandro: era il sesto fratello della famiglia Tarantino a venire assassinato in 16 anni. Dalle indagini su quell'omicidio sono state avviate le investigazioni che hanno portato a individuare nel traffico di droga una delle attività illecite di maggior rilievo dei componenti della faida.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari su richiesta del pm della distrettuale antimafia Domenico Seccia. Sinora, a quanto si è saputo, tre persone sono sfuggite alla cattura.
In carcere sono finiti anche i fratelli Giuseppe e Michele Padula di Apricena e i fratelli Zimotti di Cagnano Varano, ritenuti a capo dei vari clan che gestivano un intenso traffico di sostanze stupefacenti.

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