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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:32

Primo tavolo di confronto per il rigassificatore a Taranto

Chieste maggiori assicurazioni sulle valutazioni di impatto ambientale. L'assessore regionale Saccomanno ha chiesto di rivedere il progetto di due rigassificatori nella regione. Il governo regionale è propenso a dare l'ok ad un solo impianto
Primo tavolo di confronto per il rigassificatore a Taranto
TARANTO - Con una conferenza di servizi tecnica si è avviato l'iter procedurale per la realizzazione del rigassificatore a Taranto, così come prevede un investimento di circa 600 milioni di euro proposto dalla società spagnola di Gas Natural.
L'incontro non poteva essere risolutivo, ma rappresenta un passo iniziale della fase istruttoria, che si prevede lunga e complessa. Al vertice romano hanno partecipato, oltre i dirigenti dello stesso ministero, le rappresentanze tecniche del ministero dell'Ambiente, del Comune e Provincia di Taranto, la Capitaneria di Porto, l'Agenzia delle dogane, il segretario generale dell'Autorità portuale, Michele Conte, e l'assessore all'Ambiente della Regione Puglia, Michele Saccomano.

Positivo il clima generale, e si sono registrate le volontà di tutti gli intervenuti ad approfondire i termini dell'intero progetto, presentato da Alberto Toca , presidente di Gas Natural. In particolare l'attenzione è puntata sulla valutazione dei rischi ambientali e tecnologici, oltre a chiedere ricevere maggiori elementi sui vantaggi e le ricadute sul territorio che quest'impianto comporterà. Tutti concordano sulla necessità della costruzione del rigassificatore che consentirebbe di attenuare abbondantemente la dipendenza nazionale dai gasdotti come previsto dal piano energetico nazionale.

Un'eccezione sulla localizzazione dell'impianto è stata avanzata dall'ing. Franco Ruggeri, dirigente ecologia ed ambiente della Provincia. L'impianto si dovrebbe costruire a filo di banchina sull'ex yard Belleli nel Porto di Taranto, ma - ha sottolineato il dirigente provinciale -l'intera area portuale tarantina è ancora priva del suo Piano regolatore generale, per il quale sarà presentata a breve una sua bozza.

La Regione Puglia, attraverso l'assessore Saccomanno, si è mostrata alquanto prudente sulla realizzazione di due rigassificatori nella regione. «La Legge Obbiettivo - ha, infatti, precisato Saccomanno - prevede l'insediamento in Puglia di due impianti analoghi: uno a Taranto, appunto ed uno a Brindisi. Il governo regionale, invece, è propenso a dare il proprio consenso soltanto all'insediamento di uno: a Taranto o a Brindisi. L'importante, però, che siano tenuti in ottimo conto il giudizio delle verifiche delle valutazioni ambientali e di sicurezza tecnologica e quelli delle valutazioni e del consenso della comunità locale interessata».

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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