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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 05:41

Polizia scova tre "incursori dell'etere"

Tre tranesi sono stati denunciati a piede libero con l'accusa di illecita introduzione in comunicazioni radio, su frequenze riservate alla polizia penitenziaria
TRANI (BARI) - Tre persone residenti a Trani sono state denunciate a piede libero con l' accusa di illecita introduzione in comunicazioni radio, su frequenze riservate alla polizia penitenziaria. Dopo mesi di indagini agenti della Squadra amministrativa - giudiziaria del Settore operativo del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari hanno identificato i presunti responsabili delle interferenze e hanno sequestrato numerosi apparati ricetrasmittenti utilizzati.
Le indagini, dirette dal sostituto procuratore dr. Maralfa della Procura di Trani, sono state avviate verso la fine dello scorso anno a seguito di rilevamento delle illecite intrusioni su quei canali operativi.
E' stato possibile accertare che i tre indagati conoscevano, oltre alle frequenze utilizzate dalla polizia penitenziaria, anche i codici di comunicazione usati per gli spostamenti del nucleo traduzione detenuti, nonchè le postazioni dei ripetitori radio, procurando allarme tra gli operatori della sala operativa di Trani, dove si trova il carcere di massima sicurezza nel quale sono rinchiusi anche aderenti alle vecchie Brigate rosse.

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