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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:25

I capolavori di Puglia aprono le porte

Terza edizione di «Invito a palazzo», promossa dall'Abi. In Puglia tre palazzi storici a Barletta, Foggia e Lecce, saranno visitabili il 2 ottobre, con guide a disposizione
BARLETTA - Porte aperte anche in Puglia ai gioielli architettonici e artistici, sedi di banche, e ai loro capolavori nascosti.
L'iniziativa «Invito a palazzo», giunta alla terza edizione, è promossa dall'Abi, e riguarda in Puglia tre palazzi storici che rappresentano uno straordinario scorcio di patrimonio dell'arte e della cultura italiana solitamente chiuso al pubblico perché luogo di lavoro delle banche stesse. Con ingresso gratuito e visite guidate, sabato 2 ottobre dalle ore 10 alle 19, i palazzi sveleranno i loro impianti barocchi o le innovative architetture di gusto razionalista, marmi policromi e preziosi arredamenti.
I tre palazzi pugliesi faranno parte dei 109 palazzi di 53 banche che saranno aperti in ben 64 città italiane.

Gli «scrigni preziosi» pugliesi, sedi di istituti di credito, si trovano a Barletta, Foggia e Lecce, e sono tutti del «Banco di Napoli», ora «Sanpaolo Banco di Napoli».
A Barletta, sarà visitabile Palazzo Gentile, sede del «Sanpaolo Banco di Napoli». Il palazzo fu costruito dalla famiglia Gentile ai primi del '600. Il primo piano è rustico e le finestre rettangolari si aprono sul paramento senza alcuna cornice. Il piano nobile è diviso da quello terreno da una cornice in pietra su cui è inciso il nome del committente e la data di fondazione dell'edificio.
A Foggia, sarà aperta al pubblico la sede del «Sanpaolo Banco di Napoli» di corso Vittorio Emanuele II, 35. Il palazzo era di proprietà della famiglia Buontempo, e venne acquistato per un ampliamento. Fu inaugurato nel 1929 e l'arredamento originario era di produzione del noto mobiliere Ducrot.
A Lecce, infine, sarà visitabile la sede del «Sanpaolo Banco di Napoli», in via XXV Luglio. La costruzione della succursale di Lecce venne approvata nel luglio 1902 dal Consiglio di Amministrazione del Banco di Napoli e nel 1903 fu confermato il contratto con il Comune di Lecce per l'acquisto del suolo e si stabilì di affidare allo stesso imprenditore sia i lavori di demolizione del vecchio fabbricato sia la costruzione del nuovo edificio. Nel marzo 1909 il Consiglio della banca deliberò la sistemazione del piazzale davanti alla facciata sulla via retrostante alla Succursale.

Paolo Pinnelli

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