Venerdì 20 Luglio 2018 | 14:48

Truffa farmaci - 250 gli indagati

Sempre più le persone coinvole nell'inchiesta sulla truffa da oltre 5 milioni compiuta - secondo l'accusa - nel barese: medicinali venivano prescritti a pazienti ignari
Truffa farmaci - 250 gli indagati
BARI - E' salito a circa 250 il numero degli indagati nell' indagine della Procura presso il Tribunale di Bari sulla "farma-truffa" da oltre cinque milioni di euro compiuta - secondo l' accusa - nel barese negli ultimi quattro anni da manager di multinazionali del farmaco, capiarea di aziende farmaceutiche, informatori scientifici, medici di base e farmacisti.
Ad alcuni degli ultimi 50 nuovi indagati - in precedenza le persone sottoposte ad indagini erano circa 200 - il pm inquirente Ciro Angelillis ha fatto già notificare avvisi di garanzia, altri sono solo stati iscritti nel registro degli indagati in attesa che nei loro confronti vengano compiuti atti investigativi a cui abbiano diritto di assistere i difensori.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione, al comparaggio e al falso, gli stessi reati che vengono contestati alle 22 persone arrestate il 25 luglio e alle 22 catturate il 7 luglio scorsi.
Le indagini hanno svelato - secondo l' accusa - il malaffare architettato da «colletti bianchi ricchi», come li definì il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, subito dopo i primi arresti. Colletti bianchi spregiudicati che, per mettere a segno la truffa, si erano ripartiti i compiti: i medicinali venivano prescritti quasi sempre dai medici di base (una settantina quelli indagati) a pazienti ignari, spesso esenti da ticket, oppure morti; le ricette venivano consegnate a farmacisti complici che ricevevano i rimborsi dal Sistema sanitario nazionale. Il tutto era architettato - secondo l' accusa - da manager delle multinazionali che erano consapevoli del fatto che alla fine i farmaci utilizzati per la truffa milionaria (a cui venivano tolte le fustelle) venivano gettati nei cassonetti della spazzatura.
Le riprese fotografiche e video finora raccolte da carabinieri del Nas e polizia municipale di Bari lasciano pochi spazi ai dubbi: le buste contenenti migliaia di farmaci costosi, anche salvavita, venivano smaltiti nella spazzatura durante la notte, oppure nei giorni festivi, in un caso anche a Natale. In cambio i medici ricevevano - secondo l' accusa - danaro, viaggi "all inclusive" in paesi esotici: ai più esigenti veniva garantito uno stipendio mensile fisso di 5.000 euro al mese.

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