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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 01:28

Brindisi - 11 arresti per droga

Smantellata un'intera organizzazione, le indagini avviate per un'insolita rapina che era invece un regolamento di conti tra bande
FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) - Undici persone sono state arrestate, un' altra è ricercata e altre dieci sono indagate: è il risultato delle indagini che hanno consentito ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Mario La Mura, di smantellare un' organizzazione dedita al traffico di droga. Gli arresti sono stati compiuti sulla base di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Simona Panzera su richiesta del sostituto procuratore Pasquale Sansonetti del Tribunale di Brindisi.+ù

L' intera vicenda ruota attorno ad una attività di spaccio di eroina a capo della quale ci sarebbero Antonio Parisi, il figlio Cosimo, e il genero, Giuseppe Pentassuglia. I tre sono accusati di aver organizzato e gestito i traffico di droga non solo a Francavilla Fontana ma anche, grazie ai propri emissari, ad Ostuni, Carovigno, Ceglie Messapica, Latiano e Manduria. L'indagine dei carabinieri è cominciata lo scorso anno, a maggio, quando nell' abitazione di Antonio Parisi, in contrada Caniglie, a Francavilla Fontana, fece irruzione un gruppo di persone che picchiarono i componenti della famiglia e ferirono con un colpo di arma da fuoco ad una gamba lo stesso Parisi, chiamato «Papadoro». Questo episodio, che le vittime descrissero come una rapina, per gli investigatori altro non sarebbe stato che un regolamento di conti legato proprio all'attività di spaccio dell'uomo gambizzato. Nel corso dell'indagine i militari hanno scoperto, tra l'altro, che la morte per annegamento di un giovane di Ceglie Messapica, Dario Pascariello, che oggi avrebbe avuto 26 anni, sarebbe stata provocata da una overdose di eroina. Sostanza stupefacente che sarebbe stata consegnata al giovane da alcuni degli spacciatori dell'organizzazione sgominata oggi.

All'operazione hanno preso parte 60 carabinieri oltre ad un elicottero ed al gruppo cinofili di Bari. All'appello manca uno dei destinatari delle ordinanza di custodia cautelare in carcere che al momento è irreperibile.

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