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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:07

Ambiente e territorio, risorsa per lavorare

Se ne è parlato in un seminario organizzato a Bari dal consorzio universitario Uni.Versus. «Il no-profit, l'impresa sociale, l'economia solidale e il rispetto per l'ambiente sono le nuove frontiere del mercato del lavoro»
BARI - Si parte dal territorio come risorsa, per avviare politiche di difesa dell'ambiente che creino lavoro e sviluppo sociale e culturale. Lo scenario d'insieme non rappresenta niente di nuovo se non fosse che quando si parla di progettualità ambientale i tempi si dilatano in una programmazione talmente lunga che diventa infruttuosa per la stragrande maggioranza dei politici locali.
«Non è facile riuscire a far dialogare i diversi interlocutori - spiega Ettore Ruggiero, direttore del consorzio universitario Uni.Versus - purtroppo i decisori politici non amano occuparsi di progetti con scadenze più lunghe rispetto alle loro legislature, come è appunto una programmazione ambientale».
L'occasione per sedersi tutti intorno al tavolo per fare il punto della situazione e confrontare buone prassi è venuta da un seminario organizzato proprio da UniVersus su «Occupazione e impresa sociale: il territorio come risorsa», che è riuscito a coordinare 22 partner regionali, tra gli altri: le provincie di Bari, Foggia, Lecce e Taranto, Legambiente, Italia nostra onlis, il Parco del Gargano, l'Università di Bari e Lecce, Lipu, Wwf, la Banca popolare di Bari, Coonfcoperative Puglia e il consorzio Elpendù.
«Il no-profit, l'impresa sociale, l'economia solidale e il rispetto per l'ambiente sono le nuove frontiere del mercato del lavoro - sottolinea Ettore Ruggiero - quello che è difficile è far dialogare tra loro i vari soggetti coinvolti. Spesso manca la reale conoscenza delle questioni sul tappeto, una programmazione condivisa, mentre lo sviluppo sostenibile è un motore reale della nuova crescita».

Il seminario di oggi è il momento conclusivo di un piano di crescita finanziato grazie all'iniziativa comunitaria Equal 4e, con l'obiettivo di promuovere e rafforzare lo sviluppo delle organizzazioni no-profit in campo ambientale, attraverso la creazione di una nuova economia solidale. Lo sforzo è finalizzato a realizzare percorsi formativi tesi a creare competenze ambientali e manageriali da spendere nel Terzo settore e favorire la nascita di nuove imprese «verdi» al fine di incrementare e migliorare gli eco-lavori ed eco-servizi.
«I primi risultati che abbiamo ottenuto sono il riuscire a costruire una rete operativa tra gli attori che sul territorio si occupano di sviluppo sostenibile - riferisce Ruggiero - inoltre abbiamo elaborato 3 rapporti di ricerca sul fabbisogno delle ecoprofessioni ed ecoservizi delle imprese pugliesi. In più nell'ambito della rete di sostegno per chi vuole fare impresa «verde», sono stati avviati 5 sportelli Ambiente e Lavoro nelle province di Bari, Foggia, Lecce, Taranto e Parco nazionale del Gargano che forniscono supporto operativo agli aspiranti imprenditori; è stata costituita una cooperativa sociale di tipo A, la Ulixes e la Banca popolare di Bari, nostra partner nell'iniziativa, fornisce un pacchetto agevolato per il credito rivolto all'impresa sociale».

Parte del progetto è stato anche realizzare un sito web specifico (www.noprofitpuglia.it) come strumento di informazione continua sul no-profit e lo sviluppo sostenibile.

Rita Schena

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