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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:48

Convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia

Taranto torna ad essere la capitale culturale degli studi sulla Magna Grecia con 44^ edizione del seminario organizzato dall'Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia. Interventi di oltre 200 studiosi da tutto il mondo
TARANTO - Un'idea dell'intellettuale Carlo Belli, nata 44 anni fa ed immediatamente sostenuta dall'Ente provinciale per il turismo ionico, ha fatto divenire Taranto la capitale culturale indiscussa degli studi sulla Magna Grecia.
Da domani, infatti, il capoluogo ionico, già patria e nucleo riconosciuto dell'antico splendore del Mediterraneo precursore di quello successivo di Roma e dei Romani, ospiterà la 44.a edizione del convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia, sicuramente tra le pochissime prestigiose e più longeve manifestazioni culturali italiane.
Il seminario, considerato ormai un annuale evento per Taranto e tutto il mondo culturale, è organizzato dall'Istituto per la Storia e l'Archeologia della Magna Grecia (Isamag), presieduto dal prof. Attilio Stazio.
Dalle 16 del 24 settembre, presso un hotel cittadino, gli studiosi di quel luminoso periodo parleranno ad oltre 200 appassionati di tutto il mondo nel corso dei seminari sul tema, prescelto per quest'edizione, "Il Tramonto della Magna Grecia", le cui prolusioni saranno a cura dello stesso prof. Stazio, mentre le testimonianze letterarie saranno affidate al prof. Paolo Fedeli, docente di Letteratura latina all'Università di Bari.
I temi del convegno di quest'anno, che si chiuderà martedì 28 settembre, sono già ritenuti dagli studiosi di alto valore scientifico e culturale perché tratteranno, così come anche quelli che si tratteranno nell'edizione dell'anno prossimo, dell'affascinante tema "Atene e la Magna Grecia".
Il prof. Stazio - come ha spiegato - non ha caso aveva già scelto il tema del "Tramonto" perché l'Istituto sino a qualche mese fa era già destinato alla chiusura e questo convegno, considerato l'ultimo, avrebbe significato il tramonto, appunto, di quest'esaltante esperienza culturale a Taranto, che avrebbe significato la sua chiusura. La Città avrebbe perso, quindi, in un colpo solo un appuntamento annuale di elevato spessore e, soprattutto, la contemporanea perdita dell'invidiata biblioteca specializzata, ricca di ventimila testi di archeologia con particolare riferimento l'Occidente greco.
Il 2004, invece, per l'Isamag è stato l'anno della "rinascita" perché sono intervenuti concretamente gli Enti locali ed altri organismi che l'hanno finanziato, consentendo così di poter continuare ad essere "faro" di cultura a Taranto.
Il Comune del capoluogo, infatti, ha istituzionalizzato il proprio contributo in favore dell'Istituto e ad esso ha definitivamente riservato ampi locali nel ristrutturando Palazzo degli Uffici, mentre l'Azienda di promozione turistica (Apt) e Camera di Commercio si sono impegnati a sostenere finanziariamente quest'iniziativa. Così come anche la Provincia di Taranto e la Regione.
«Taranto - ha spiegato un raggiante professor Stazio - è l'unica città al mondo ad organizzare con costantemente e puntualmente un convegno di studi sulla Magna Grecia ed è anche per questo che le riviste specializzate di cultura dedicano sempre più spesso un ruolo di primo piano a questa manifestazione».
Il tema "Atene e la Magna Grecia", sarà ripreso anche l'anno venturo col progetto ambizioso di concluderlo ad Atene, Capitale ed emblema della Grecia classica.
Paolo Lerario


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