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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:29

L'Italia si fa bella, col vostro aiuto

Partecipando alle «Giornate nazionali di Raccolta Fondi per il restauro di opere d'arte e beni storico-monumentali». Interventi anche a Taranto e Matera
BARI - Dalla Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini, a Roma, fino alla Cripta del Redentore, a Taranto, e alla chiesetta rupestre del Cristo Docente, a Matera, si propagherà in tutta la Penisola il benefico effetto delle prime «Giornate nazionali di Raccolta Fondi per il restauro di opere d'arte e beni storico-monumentali italiani», organizzate dalla Fondazione CittàItalia.
L'iniziativa è organizzata in concomitanza con le due «Giornate europee del patrimonio culturale» ed ha ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nelle principali piazze, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nelle filiali Monte Paschi di Siena, presso le agenzie Maggiore e davanti ai musei delle città verranno dislocati bussolotti per la raccolta di fondi. Gli utenti Tim, Vodafone o Wind potranno inviare un SMS al numero unico 48581 e contribuire con 1 euro. Si può partecipare anche online (http://www.fondazionecittaitalia.it/donaonline) oppure tramite il c/c bancario (n. 150000.89 intestato a Fondazione CittàItalia - Monte dei Paschi di Siena, Filiale di Roma - Via del Corso, 232 - ABI 01030 - CAB 03200 - CIN D) e il conto postale (n. 709030 intestato a Fondazione CittàItalia, via dei Condotti 61a - 00187 - Roma) dedicati alla raccolta. Parteciperà - indirettamente - anche chi il 25 e 26 settembre noleggerà un'auto presso la Maggiore Group: una quota dei ricavi provenienti dai noleggi verrà devoluta all'iniziativa.
Domani, a Roma, si terrà una serata d'eccezione con concerto (trasmesso da Radio Rai), sfilata e recital. Il ricavato (biglietti dello spettacolo e vendita all'asta degli abiti offerti dalle maggiori <+corsivo>maison<+tondo>) sarà devoluto al restauro delle opere d'arte selezionate per le Giornate di raccolta fondi.
Nelle nostre regioni potranno essere restaurate e finalmente aperte al pubblico: la Cripta del Redentore, a Taranto, e la chiesetta rupestre del Cristo Docente, a Matera.
La Cripta è un luogo straordinario. Alla grotta circolare si accede tramite un antico pozzo e anticamente vi si celebravano riti pagani. Poi - si legge nella Historia Sancti Petri (databile intorno al IX-X secolo) - l'apostolo Pietro sbarcò verso l'ora terza sulla riva meridionale del Mar Piccolo, entrò nella città e si diresse al pozzo. Con un miracolo, San Pietro fece cadere la grande statua in bronzo della divinità pagana e dedicò il sito a Giovanni Battista.
La tradizione vuole che nella Cripta del Redentore (sulle cui pareti sono affreschi di grande valore artistico, databili alla fine del XI secolo o all'inizio del XII) si celebrò il primo culto cristiano.
La chiesetta del Cristo Docente, invece, è un piccolo gioiello che si trova all'interno di un podere privato ed è raggiungibile mediante la strada vicinale di Serra Sant'Angelo. E' una grotta, scavata nel tufo, che affiora leggermente dal piano di campagna, tra alberi di ulivi e di fichi. Deve il suo nome alla presenza, nell'abside, di una raffigurazione di Cristo in trono benedicente, che regge nella mano sinistra un libro gemmato con la scritta ego sum lux mundi. Ci sono altri affreschi e sembrano tutti appartenere allo stesso periodo e databili tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo.

Marisa Ingrosso

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