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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:42

Bari - Omicidio al rione Madonnella, 18 anni a Rafaschieri

La notte tra il 14 e il 15 settembre Maurizio Schingaro fu ucciso con un colpo di pistola alla tempia in via Dalmazia.
Emanuele Rafaschieri, 35 anni, ritenuto dagli inquirenti il presunto boss dell'omonimo gruppo criminale del quartiere. Sarebbe stato lui a premere il grilletto quella notte
BARI -Diciotto anni di reclusione è la condanna inflitta a Emanuele Rafaschieri, 35 anni, dal gup del tribunale di Bari, Marco Guida, per l'omicidio di Maurizio Schingaro ucciso la notte tra il 14 e 15 settembre scorso in via Dalmazia, nel rione Madonnella, con un colpo di pistola alla tempia.
La pena è aggravata dai futili motivi nel movente, riconosciuti dal giudice che ha, invece, assolto gli altri quattro imputati, arrestati dalla polizia poco dopo l'omicidio, Giacomo De Gennaro, 24 anni e Massimiliano Ficarella, nipote di Rafaschieri, Michele Bartoli, 29 anni e Giovanni Di Cosimo, 25 anni.
Rafaschieri è ritenuto dagli inquirenti il presunto boss dell'omonimo gruppo criminale del quartiere Madonnella. Sarebbe stato lui, secondo la ricostruzione compiuta nel corso delle indagini dal pm Lorenzo Lerario, a premere il grilletto quella notte. La polizia aveva già cominciato a stringere il cerchio attorno agli assassini di Schingaro pochi giorni dopo il brutale omicidio dell'uomo avvenuto sotto gli occhi della moglie e dei figli.
Secondo gli accertamenti l'omicidio di Schingaro sarebbe maturato nell'ambito dello spaccio, attività fruttuosa gestita da Rafaschieri nel quartiere Madonnella.(AGI) Red 231840 SET 04

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