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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:24

Boato supersonico, solo paura nel Foggiano

Una aereo dell'Aeronautica militare, decollato dall'aeroporto militare di Grazzanise (Caserta), supera la barriera del suono e provoca scompiglio nella popolazione della zona
BARI - E' stato provocato da un aereo militare che ha superato la barriera del suono un forte boato che è stato avvertito stamani in diverse zone del foggiano. La conferma della causa viene dallo Stato maggiore dell'Aeronautica militare, secondo cui si è trattato di «un naturale fenomeno fisico indotto da una normale manovra di volo durante un regolare volo di addestramento di un aeroplano militare» F104 del IX Stormo, decollato dall'aeroporto militare di Grazzanise (Caserta). Lo Stato maggiore spiega che il velivolo ha compiuto una missione che «prevedeva l'effettuazione di una prova di volo a velocità superiori a quelle del suono».
«I voli a velocità sonica e supersonica - è detto in una nota - devono essere pianificati e condotti in apposite aree a quote molto elevate e sotto il continuo controllo radar da parte degli enti del controllo del traffico militare e della difesa aerea. L'F104 del IX Stormo ha utilizzato infatti, per la durata del volo supersonico, un'apposita area situata sull'Appennino centrale (in prossimità del Gran Sasso) ad una quota superiore a quella minima prevista di 12.300 metri e sotto il continuo controllo radar».
«Come è noto - viene spiegato - il superamento della cosiddetta 'barriera' del suono provoca un'onda sonora nota come 'bang sonico' che è udibile a grande distanza. In presenza di particolari condizioni dell'atmosfera (temperatura e densità) l'onda d'urto può raggiungere il suolo, anche se generata a quote molto elevate. E' esattamente quello che è accaduto oggi quando nell'area tra la Puglia e la Basilicata è stato avvertito dalla popolazione un forte boato».

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