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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:58

Fitto: «razionalizzare la sanità si può»

Il presidente della Regione Puglia ha presentato il progetto 'Leonardo' che prevede una serie di iniziative nel settore della sanità grazie ad una collaborazione tra Regione Puglia e l'azienda farmaceutica Pfizer Italia che investirà in tre anni due milioni di euro
BARI - «La Regione Puglia ha dimostrato che si può operare una razionalizzazione migliorando la qualità del servizio e il livello delle prestazioni assicurate e oggi la sanità nel nostro territorio sta cambiando, a tal punto da attrarre importati investimenti». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, presentando oggi - nella sede di Roma della Regione Puglia - il progetto 'Leonardo' che prevede una serie di iniziative nel settore della sanità grazie ad una collaborazione tra Regione Puglia e l'azienda farmaceutica Pfizer Italia che investirà in tre anni due milioni di euro.
Si tratta - ha sottolineato Per-Oluf Olsen, presidente e amministratore delegato della Pfizer Italia «del progetto a più ampio spettro sviluppato finora in Italia che copre aspetti diversi come la formazione, l'introduzione di nuove tecnologie e di metodologie innovative, la prevenzione, l'informazione, la gestione coordinata del paziente e l'appropriatezza delle cure». Perchè proprio in Puglia? «In Puglia - ha spiegato il direttore esecutivo Pfizer Italia - abbiamo trovato il laboratorio ideale: abbiamo trOvato un'apertura della Regione Puglia e l'interesse a voler sperimentare, abbiamo trovato esperienza e professionalità e poi abbiamo trovato un mondo universitario estremamente interessante e aperto alla innovazione».
Il progetto 'Leonardo' (un nome scelto proprio per dare l'idea del cambiamento, della ricerca, della novità), è quindi - ha evidenziato il direttore generale dell'Agenzia regionale per la Sanità della Puglia, Mario Morlacco - «un'esperienza importante in quanto accompagnerà il cammino della Regione Puglia in tema di assistenza territoriale e quindi favorirà il perseguimento degli obiettivi di politica sanitaria individuati dalla programmazione». Un percorso, quest' ultimo, che ha sollevato in Puglia con il riordino della rete ospedaliera, polemiche e anche contestazioni nei confronti di Fitto. «Il cambiamento - ha detto Fitto - con la modifica del titolo quinto della Costituzione che ha individuato la sanità quale materia concorrente, è avvenuto in un arco di tempo rapidissimo, tanto che non sono mancate tensioni sociali e resistenze alla trasformazione di un sistema troppo a lungo adagiato su irresponsabili modelli gestionali di spesa incontrollata».
«Ora - ha aggiunto il presidente della Regione Puglia - sono i dati che parlano: affrontando il cambiamento abbiamo reso possibile un risultato come quello che è sotto i nostri occhi con un' azienda come la Pfizer che dimostra nei nostri confronti fiducia, che crede nella Puglia». Di fronte quindi al nuovo ruolo svolto dalle Regioni, alla necessità di contenere la spesa sanitaria e a fronte di una domanda crescente di salute da parte del paziente, dell'innalzamento dell'età media e del conseguente aumento delle patologie croniche, anche Pfizer ha voluto cambiare «ripensando - hanno detto Per-Oluf Olsen e Maria Pia Ruffili - il modo di operare e cooperare con le istituzioni, a partire proprio dalle Regioni, in virtù elle loro nuove responsabilità e autonomie». La sfida che l'azienda farmaceutica vuole affrontare è quella di avviare una collaborazione «che consenta di migliorare la qualità della sanità e, al tempo stesso, possa garantire un migliore utilizzo delle risorse». La Regione Puglia, tramite l'Ares, aveva già avviato negli anni scorsi con la Pfizer Italia collaborazioni in materia di sviluppo e governo della sanità locale, tra le quali la ricerca Nomisma sui sistemi territoriali e sanità, l'inaugurazione del centro di ricerca Arado di Bari e la formulazione delle linee guida per la depressione.
In questa direzione si muove anche il Progetto Leonardo, che non avrà costi per la Regione Puglia: l'ente pugliese metterà a disposizione le strutture e le professionalità esistenti nel sistema sanitario. «Lo scopo sarà quello - ha concluso Fitto - di fare un lavoro comune, una collaborazione importante tra pubblico e privato, che metta il cittadino e le sue esigenze al centro del sistema».

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