Lunedì 23 Luglio 2018 | 02:26

È morta Elisa Springer, memoria della Shoa

Viveva a Manduria dove aveva trascorso buona parte della sua vita dopo la liberazione. Aveva sposato un pugliese dal quale aveva avuto un figlio
Elisa Springer MANDURIA (TARANTO) - E' morta ieri sera in ospedale, a Matera, la scrittrice ebrea Elisa Springer, una delle ultime protagoniste della Shoah, sopravvissuta ad Auschwitz e altri lager nazisti come Berger Belsen e Therezin.
Elisa Springer aveva 86 anni e viveva a Manduria dove aveva trascorso buona parte della sua vita: dopo la liberazione, nel maggio '45, dal campo di concentramento di Terezin, nella Repubblica Ceca, aveva infatti sposato un uomo di Manduria dal quale aveva avuto un figlio.
Dopo aver dovuto tenere nascosta per decenni la sua vicenda di ebrea perseguitata, scrisse, con l'aiuto del figlio medico, Silvio, la sua autobiografia, «Il silenzio dei vivi», pubblicato dall'editore Marsilio nel '97.
«Il mio calvario - raccontava Elisa Springer - è iniziato nel 1938. Io sono nata a Vienna e sono austriaca, sono figlia unica e con l'annessione alla Germania è cominciata la mia storia. Mio padre è stato tra i primi ad essere arrestato già nel giugno del '38 e deportato a Buchenwald, da dove non è mai più tornato. In seguito anche mia madre è stata deportata e di lei non so più nulla. Dopo tante peripezie, scappando attraverso mezza Europa, nel 1940, sono giunta in Italia e mi sono fermata a Milano, dove ho vissuto fino al '44 non proprio nascosta, ma ho dovuto cercare di poter sopravvivere anche allora. (...) Poi nel '44, dietro una spiata, sono stata arrestata anche io a Milano, e dopo poco più di un mese di carcere tra Milano, Como e di nuovo Milano, sono stata deportata ad Auschwitz».
E dopo Auschwit, Bergen Belsen e Terezin, tre dei luoghi più obbrobriosi per la memoria e la storia del genere umano nell'età contemporanea.
Elisa Springer aveva scoperto di essere ammalata da poco più di un anno: ne parlò anche in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, quella nel Teatro Abeliano di Bari nel maggio scorso, nella serata organizzata in suo onore e dedicatale dalla Fondazione Popoli e Costituzioni.

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