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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:09

Chiesti 30 anni per presunto boss barese

Emanuele Rafaschieri, di 42 anni, è accusato della morte di Maurizio Schingaro. Risponde di omicidio premeditato aggravato dai futili motivi
Chiesti 30 anni per presunto boss barese
BARI - La condanna alla pena di 30 anni di reclusione per omicidio premeditato aggravato dai futili motivi è stata chiesta per il presunto boss barese Emanuele Rafaschieri, di 42 anni, accusato della morte di Maurizio Schingaro, ucciso in un agguato compiuto a Bari il 15 settembre 2003. Rafaschieri e altri quattro imputati sono giudicati con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Bari Marco Guida che emetterà sentenza il 23 settembre prossimo.
Nel corso della requisitoria il pm inquirente della Dda, Lorenzo Lerario, ha chiesto la pena a nove anni e quattro mesi di reclusione per Giacomo De Gennaro, di 25 anni, Giovanni Di Cosimo, di 26, e Michele Bartoli, di 30; sei anni, due mesi e 20 giorni sono stati chiesti per Massimiliano Ficarella, di 27. Per i quattro, il pm ha chiesto la condanna ritenendo che essi parteciparono alla spedizione punitiva finalizzata al pestaggio di Antonio Sergio e della vittima, ma non volevano uccidere Schingaro.
Secondo l' accusa, a seguito di un litigio avvenuto la sera del delitto tra De Gennaro da una parte, la vittima e il suo amico Antonio Sergio dall' altra, il gruppo raggiunse in via Dalmazia Schingaro e Sergio: quest' ultimo fu picchiato da De Gennaro e Bartoli, mentre Rafaschieri e gli altri suoi presunti complici sopraggiunsero a bordo di scooter e circondarono Schingaro. Secondo il pm, fu Rafaschieri a uccidere il giovane sparando diversi colpi di pistola.

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