Lunedì 23 Luglio 2018 | 19:43

Capitanata - Ucciso un immigrato bulgaro

L'omicidio è avvenuto nelle campagne di Lesina, fra le tende degli immigrati, raccoglitori stagionali di pomodori. L'uomo di 32 anni è stato colpito con un colpo di fucile nel corso di una lite per il salario. Indagano i Carabinieri
FOGGIA - Un cittadino bulgaro di 32 anni è stato ucciso la notte scorsa, probabilmente con un colpo di arma da fuoco, nelle campagne dei centri garganici nelle quali aveva trovato lavoro per la raccolta stagionale dei pomodori.
Una telefonata anonima ha avvisato all'alba i Carabinieri di Lesina dell'accaduto. Giunti sul posto, in località Ripalta, a pochi chilometri dalla statale 16, nel territorio di Lesina, i militari hanno trovato il corpo del bulgaro con indosso una tuta: su una spalla, evidente, una larga ferita.
Nella località di campagna dove è stato trovato il corpo vi sono diverse tende da campeggio che molti immigrati utilizzano per dormire dopo una giornata i lavoro nei campi.
Le indagini sono dirette dal Pubblico ministero Claudio Rastrelli della Procura di Lucera.
Si chiamava Martinov Rufin il cittadino bulgaro ucciso: gli investigatori hanno accertato che ha ricevuto una fucilata in pieno petto e sarebbero - a quanto si è saputo - già sulle tracce del suo assassino.
L'omicidio - sul quale stanno indagando i Carabinieri della compagnia di San Severo - è avvenuto in località "Lemitone", nei pressi di Ripalta, proprio nel campo provvisorio nel quale, in tende da campeggio, dormono una quarantina di immigrati che lavorano alla raccolta dei pomodori.
Secondo una prima ricostruzione fatta dai militari attraverso alcune testimonianze, sembra che nel campo a tarda notte siano arrivati quattro-cinque bulgari che hanno cominciato a discutere animatamente con alcuni occupanti delle tende. Ad un tratto, uno dei bulgari giunti nel campo ha estratto un fucile: tutti hanno cercato un riparo fuggendo, ma Martinov Rufin è rimasto lì ed è stato colpito in pieno dalla fucilata sparata dall'aggressore.
La discussione sarebbe sorta a proposito del pagamento che deve essere corrisposto ai raccoglitori di pomodoro.
L'esame autoptico, che verrà compiuto probabilmente domani dall'anatomopatologo Francesco Monreale, stabilirà se le modalità della morte di Rufin siano compatibili con la ricostruzione fatta.
L'arma utilizzata dall'assassino sarebbe un fucile da caccia calibro 12.

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