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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:47

Fiera del Levante - «Il Federalismo uccide il Sud»

Contro la devolution che taglia le risorse necessarie al Mezzogiorno per crescere, è l'argomento principale dei discorsi del sindaco di Bari, il presidente della Provincia e il presidente della Regione Puglia, tenuti di fronte al presidente Silvio Berlusconi all'inaugurazione della 68/a edizione della Campionaria Barese. E il presidente del Consiglio rilancia: «Siamo il governo che ha fatto di più per gli imprenditori»
BARI - Contro la devolution e il federalismo che taglia le risorse necessarie al Sud per crescere, è questo l'argomento principale dei discorsi del sindaco di Bari, Michele Emiliano, il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, e il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, tenuti di fronte al presidente Silvio Berlusconi durante l'inaugurazione della 68/a edizione della Fiera del Levante.
Quasi tre attacchi ai quali Berlusconi ha risposto snocciolando tutto quello che il suo governo ha fatto e sta facendo per l'economia nazionale: «Il Governo si muove su 4 linee guida, per la riduzione fiscale, per i provvedimenti di sviluppo imprenditoriale, per la crescita internazionale ed il rispetto del diritto».
«Siamo la sesta potenza economica mondiale - ha evidenziato il premier - grazie all'impegno dei 5 milioni di imprenditori italiani che ogni giorno lavorano nel nostro Paese».

Emiliano: «Il federalismo farà solo i ricchi più ricchi»
«Il federalismo spinto che alcuni componenti del governo intendono sostenere farà sì che i ricchi diventino più ricchi e i poveri più poveri, lacerando il tessuto nazionale nel quale un nuovo Sud, l'erede del "popolo delle formiche", intende invece essere protagonista».
Emiliano si è infine detto convinto che «solo nel Sud esistono, anche grazie ai fondi strutturali europei, le condizioni per decongestionare il Nord Italia evitando la sua trasformazione in una immensa e terrificante periferia post-industriale».

Fitto: «Si sente il sapore delle promesse mancate»
«Del sapore della speranza molto si è perso nel corso degli anni»: il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, ha ricordato lo spirito che ha animato le edizioni passate della Fiera e le attese verso il futuro. «Quello che abbiamo dinnanzi - ha detto Fitto - è uno scenario che impone a ciascuno di noi di recuperare a patrimonio comune un obiettivo, quell' antico obiettivo: il futuro».
Fitto ha proseguito sottolineando «la necessità di rifondare uno stato sociale che restituisca a tutti pari diritti di cittadinanza».

CONTRO IL FEDERALISMO
«Il decreto 56 sul federalismo è un inganno contro il Mezzogiorno» e per questo è necessario che il governo ne sospenda l'attuazione. «Il decreto emanato nel 2000 - ha sottolineato - dal governo D'Alema e del quale oggi si emanano i provvedimenti attuativi è stato un meccanismo perverso messo in atto».
Il decreto 56, secondo il governatore della Puglia, ha attivato un processo «che divora le speranze del Mezzogiorno», un processo «al quale la coesione stessa dello Stato ed i principi della solidarietà territoriale sono estranei».
Quindi qualche dato: l'effetto moltiplicatore prodotto dai meccanismi del decreto 56 comporta per la Puglia - ha detto Fitto - una perdita, rispetto al dato storico dei trasferimento del 2001, che va dai 30 milioni di euro per il 2002, ai 51 milioni di euro per il 2003, ai 150 per il 2004, fino alla «straordinaria cifra» di 600 milioni di euro nel 2013.
L'autonomia finanziaria introdotta con la riforma costituzionale dovrebbe consentire - ha detto Fitto - il recupero di queste perdite con la fiscalità locale e regionale. La stessa riforma prevede anche il conseguimento di livelli uniformi di assistenza sull' intero territorio nazionale ed il recupero del divario tra le aree più forti e quelle meno sviluppate. «La logica conseguenza di quanto invece si sta avviando - secondo Fitto - sarà quella di aumentare proprio nelle Regioni meridionali la pressione fiscale per recuperare i minori trasferimenti. E questo si tradurrà inevitabilmente nella riduzione delle risorse per investimenti e servizi».
«Mi chiedo - ha aggiunto Fitto - come qualcuno abbia potuto immaginare che riducendo le risorse a chi è già in ritardo si potessero poi conseguire livelli di assistenza uniformi su tutto il territorio nazionale».
Concludendo Fitto ha annunciato che la Puglia non rinuncerà al ricorso contro il decreto 56: «non potrà rinunciare - ha spiegato - al dovere istituzionale di difendere le ragioni dei suoi cittadini».

Berlusconi: «Siamo il governo che ha fatto di più per gli imprenditori»
«Siamo il governo che ha fatto di più per gli imprenditori e le imprese rispetto a tutti gli altri governi precedenti». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi, parlando all' inaugurazione della 68/ma Fiera del Levante.
Il premier ha quindi ricordato l'importanza della «stabilità» per lo sviluppo del Paese, augurandosi di poter continuare a «migliorare» il primato di longevità del suo esecutivo.

La finanziaria che sarà approvata a fine settembre sarà di «crescita durevole». Si tratta di una manovra - ha tra l'altro spiegato - che si basa «sulla fiducia e l' ottimismo». Il presidente del Consiglio ha ribadito che la prossima finanziaria non prevederà «nessun taglio» di spesa, ma solo dei tetti alla crescita della spesa. «La devolution - ha continuato Berlusconi - non aumenta, ma riduce la spesa pubblica». Secondo il premier, la riforma federale che ha creato «veri e propri danni è stata quella approvata dal centrosinistra».

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