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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:42

Bari - «Sos» alla Regione su acqua e fogna

Il sindaco Michele Emiliano (Ulivo) ha mandato una lettera al presidente della Giunta pugliese, con la quale ha chiesto un incontro immediato sulle emergenze • La risposta di Raffaele Fitto (Cdl): sono disponibile, ma bando alle polemiche
BARI - Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha inviato oggi al presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, anche in qualità di commissario delegato all'emergenza ambientale, una lettera sul problema della gestione del Servizio idrico integrato, in cui si chiede anche di «avviare una riflessione politica sulla possibile partecipazione del Comune di Bari alle strategie ed eventualmente al capitale dell'Acquedotto Pugliese».
Nella lettera Emiliano rileva che «l'obsolescenza infrastrutturale della rete idrica, fognante e di depurazione si scontra con la necessità di garantire un livello minimo di servizio a tutti i cittadini. L'acqua è un bene indispensabile e il relativo servizio è di pubblica utilità. Nonostante lo stato di emergenza, la qualità del servizio non ha raggiunto, in numerose aree della città un livello minimo che possa essere considerato adeguato ai bisogni dei residenti». Secondo il sindaco di Bari, «da anni è assente una logica di programmazione e gestione degli interventi. È necessario attivarsi sul monitoraggio delle criticità dei nostri territori al fine di alimentare la progettazione di investimenti che eliminino le sperequazioni oggi esistenti sia sulle erogazioni del servizio sia sul suo costo espresso da un'unica tariffa».
Emiliano sottolinea che «la situazione in cui versa la città di Bari sul piano infrastrutturale e ambientale, per la parte che discende dalle modalità di concreto espletamento del Servizio idrico integrato, si qualifica come una vera e propria emergenza nell'emergenza. Risultano insufficienti i collettori presenti in alcuni quartieri della città, così come è necessario provvedere al riordino del sistema fognario con la separazione tra le due reti (fogna nera e bianca); in molte aree la stessa erogazione dell'acqua è limitata ad alcune fasce orarie, incidendo negativamente sulla qualità della vita delle persone».
Per tutto questo, il sindaco chiede a Fitto «un immediato intervento in qualità di "commissario delegato" al fine di stabilire le modalità di reinfrastrutturazione dell'intero sistema idrico e fognante e al fine di coinvolgere l'Amministrazione comunale anche sul più ampio tema legato al ruolo dell'Aqp s.p.a.». «Ritengo, infatti, opportuno - conclude la lettera - avviare una riflessione politica sulla possibile partecipazione del Comune di Bari, unico ente responsabile della gestione del proprio sottosuolo nonché unico proprietario della rete, alle strategie ed, eventualmente, al capitale dell'Aqp s.p.a.».

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