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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:13

Fiaccolata con i bambini a Bari per l'Ossezia

Circa mille persone hanno sfilato in città per commemorare le vittime della strage, su iniziativa dell'Amministrazione comunale ed alla presenza dei rappresentanti delle religioni cattolica, ortodossa, ebrea ed islamica
BARI - La città di Bari ha acceso una candela in ricordo delle piccole vittime di Beslan, in Ossezia. Circa mille persone hanno partecipato stasera alla fiaccolata promossa dall'assessorato comunale alle Culture e religioni e da quello alla Pace. Un momento di riflessione - hanno spiegato gli organizzatori - che unisce laici e rappresentanti delle comunità cattolica, ortodossa, musulmana, ebraica e organizza la forte partecipazione spontanea dei cittadini.
«Perché compito di un'amministrazione - è stato detto - è cogliere desideri e bisogni della città». Sotto l'egida di San Nicola e del nostro legame con la Russia - ha sottolineato il sindaco Michele Emiliano - «mi piacerebbe immaginare l'inizio di una nuova era. In cui ci si renda conto che risolvere il problema del terrorismo con la forza è impossibile. E lo dico pur non essendo un pacifista in senso tecnico. Quello che serve è la politica, la diplomazia, in certi casi anche un'azione dura. Ma non la violenza generalizzata».
Il corteo, al quale hanno partecipato molti bambini con una fiaccola tra le mani, è partito da piazza Prefettura e ha poi raggiunto il sagrato della Basilica di San Nicola, dove erano presenti il vescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci, il priore della Basilica, padre Giovanni Matera, il rettore della chiesa ortodossa, padre Vladimir Kuciomov, il capo della comunità ebraica Alex Wiesel e l'imam del centro culturale islamico di Bari, Abdu Rahman.
«Come musulmano - ha detto l'imam - non posso che condannare i terroristi che hanno sacrificato la vita di quei bambini. La nostra religione vieta persino di tagliare un albero: è evidente che dietro la bandiera dell'Islam si nascondono persone che vogliono soltanto macchiarne il nome». «Il dolore di questi bambini - ha aggiunto monsignor Cacucci - è un dolore innocente e ogni crocifissione, ogni sofferenza viene abbracciata da Cristo».
La scelta della Basilica come luogo di raccoglimento non è stata casuale. «Il patrono di Bari - ha spiegato l'assessore alla Cultura e alla religione, Nicola Laforgia - è il protettore dei bambini, è un santo universale venerato in Oriente ed in Occidente e nella sua cripta si officiano i riti della chiesa ortodossa».
Dal dialogo tra culture e religioni - ha detto l'assessore alla Pubblica istruzione, Pasquale Martino - vogliamo cogliere lo spirito per cominciare a progettare una città di pace, una città dei bambini». «Questo dramma ha coinvolto tanti innocenti - ha concluso Laforgia - e per questo abbiamo invitato i cittadini a portare con sé i propri figli, perché vengano educati all'informazione, alla conoscenza del mondo che li circonda».

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