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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:37

Barletta, non gli danno la precedenza e spara

Per motivi di "viabilità" il pregiudicato Filippo Tatò ha sparato contro due automobilisti (a pochi passi giocavano dei ragazzini). I due l'hanno pestato a sangue
BARLETTA (BARI) - Ha sparato con una pistola ad altezza d'uomo, con l'intento di colpire, mentre lì vicino un gruppo di ragazzini giocava a pallone. E' quanto hanno accertato finora gli agenti della polizia che stanno investigando sull'episodio avvenuto in serata a Barletta dove un pregiudicato venticinquenne, Filippo Tatò, ha inseguito e sparato, senza colpirli, contro due automobilisti con i quali aveva avuto un diverbio per motivi di viabilità; l'uomo è stato poi raggiunto dai due e picchiato violentemente tanto che ora è ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale di Barletta. Il pregiudicato, comunque, non è in pericolo di vita.
Si è appreso che i sei colpi di pistola sarebbero stati sparati con una calibro 9 in un momento successivo al diverbio. Tatò era a bordo di un ciclomotore Liberty Piaggio quando si è verificato un lieve tamponamento con un'automobile a bordo della quale erano due uomini. I tre si sono offesi verbalmente molto violentemente. Poi tutti sono saliti sui loro veicoli. I due che erano sull'auto hanno raggiunto via Togliatti: qui Tatò, che li aveva seguiti, li ha raggiunti e ha sparato ad altezza d'uomo pur essendo distante da loro una decina di metri.
In quel momento nell'atrio dove si trovavano i due automobilisti era anche un gruppo di ragazzini intento a giocare a pallone. Due proiettili hanno colpito la saracinesca del bar Luna poco distante. Gli altri quattro colpi sono andati a vuoto. Quando i due automobilisti, che avevano cercato riparo, si sono accorti che Tatò aveva smesso di sparare, lo hanno raggiunto, lo hanno disarmato, e lo hanno picchiato violentemente, facendogli sbattere la testa contro un muretto.
Ora Tatò è ricoverato nell'ospedale di Barletta dove è piantonato: è stato arrestato per tentativo di omicidio. I due automobilisti sono stati condotti nel commissariato dove sono ascoltati dagli investigatori. Sul posto - dove sono intervenuti anche i carabinieri - si trova il sostituto procuratore del Tribunale di Trani (Bari) Francesco Bretone.

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