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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:55

In Puglia il raduno dei cortei storici medievali

L'iniziativa prevede la fedele ricostruzione della vita di corte, le rievocazioni di usi e costumi dei periodi federiciani e angioini
ROMA - Cortei storici nazionali e gruppi di rievocazione storica provenienti dall'estero animeranno, dal 17 al 19 settembre, la seconda edizione del «Raduno internazionale dei cortei storici medievali» che si terrà a Gravina di Puglia.
La manifestazione - patrocinata dalla Regione Puglia, dalla provincia di Bari, dal comune di Gravina di Puglia, dall'Enit, dalla Federazione europea della stampa turistica e dell'Università di Bari - si caratterizza per la fedele ricostruzione medievale tanto da diventare un'esperienza culturale e di attrazione turistica unica per l'ambientazione in cui si svolge, con la partecipazione di centinaia di figuranti in costume d'epoca medievale. L'iniziativa prevede la fedele ricostruzione della vita di corte, le rievocazioni di usi e costumi dei periodi federiciani e angioini.
Le Nundinae, centro studi di Gravina che ha avuto l'idea di rievocare questo passato attraverso il raduno internazionale dei cortei storici, ha messo in campo un ventaglio di proposte più ampio rispetto al primo raduno del settembre scorso. Quest'anno, infatti, ci saranno anche gruppi provenienti dalla Repubblica Ceca, dall' Austria e dalla Francia, oltre ad associazioni culturali di tutta Italia. Tutti gli appuntamenti di questo raduno si svolgeranno nel centro storico di Gravina, che ancora oggi conserva l'impostazione urbanistica del periodo federiciano e angioino, tipicamente medievale. «Le rievocazioni storiche - ha detto oggi il presidente dell'Enit, Amedeo Ottaviani, alla conferenza stampa di presentazione dell'evento - saldano il passato con il presente e indicano ai giovani soprattutto che viaggiare serve appunto a stabilire un ponte tra le generazioni, un ponte che, come i ponti più famosi che l'Italia vanta, non crollano ma sfidano il tempo e si offrono a milioni di persone che li attraversano per passare da una sponda all'altra. Noi abbiamo bisogno di rilanciare questo messaggio di un Paese che ovunque ha vissuto pagine importanti della storia, direi di una storia in cui ha radici solide l'Europa che si è costruita nel tempo. Queste manifestazioni e questi cortei storici collegano idealmente, a mio avviso, realtà vive del nostro territorio alla più grande storia europea».

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