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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:53

Barletta - L'ex distilleria acquistata dal Comune

Secondo i piani dell'amministrazione municipale la struttura dovrà essere trasformata in un polo di attrazione cittadino, ospitando servizi a carattere socio-culturale ed anche l'orto botanico. Fu costruita nel primo Novecento
BARLETTA - La ex distilleria di Barletta, l'imponente esempio di architettura industriale, entra a far parte del patrimonio comunale della città.
Gli ultimi adempimenti hanno concluso il lungo e travagliato iter di acquisto della struttura da parte del Comune. Struttura che, nei piani dell'amministrazione, dovrà essere trasformata in un polo di attrazione cittadino, ospitando servizi a carattere socio-culturale ed anche l'orto botanico, un progetto interamente finanziato con fondi comunali.
La distilleria di Barletta, costruita nei primi decenni del secolo scorso, vede il suo declino operativo alla fine degli anni Ottanta, quando le «Centrali Cantine Cooperative di Puglia, Lucania e Molise s.c.r.l.» dichiarano fallimento.
In seguito ad un decreto del ministero per i Beni culturali ed ambientali, nel 1990 l'area venne sottoposta a vincolo, affinché si scongiurassero le possibili vendite a privati o speculazioni. Nel 2002, invece, arriva il provvedimento varato dal Consiglio comunale di Barletta, con il quale si stabilisce di procedere all'iter per l'acquisto e il riuso dell'immobile.
«Con la firma del contratto - commenta il sindaco di Barletta, Francesco Salerno - l'Amministrazione coglie un nuovo fondamentale obiettivo del programma amministrativo».
Sulla destinazione della ex distilleria in tanti si erano mobilitati chiedendo al Comune un intervento per riqualificare l'ex insediamento industriale evitando che fosse interamente cementificato.
«Il passo compiuto sottrarrà quest'area di circa 50.000 metri quadri all'abbandono in cui versava, conferendo valore storico, ambientale, urbanistico ma, soprattutto, mettendola al riparo dal rischio di speculazioni edilizie che avrebbero decretato la fine del magnifico esempio di archeologia industriale che, nelle nostre ambizioni, è candidato a diventare la cerniera verde tra la zona storica della città e la zona di espansione» ha concluso il sindaco di Barletta.
L'ex distilleria è parte integrante Programma di recupero urbano che prevede il recupero dell'area con finanziamento misto «pubblico/privato».
Paolo Pinnelli

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