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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:49

Bari - Operazione contro i clan, via a 14 arresti

Riguardano omicidi e ferimenti compiuti nella lotta tra due clan rivali nell'estate-autunno 2003 nei quartieri periferici di Bari di Carbonara e Ceglie. Nella «guerra» tra i clan Di Cosola e Strisciuglio fu ucciso un ragazzo di 16 anni che faceva il garzone in una pizzeria e fu colpito per caso
BARI - Per omicidi e ferimenti compiuti nella lotta tra due clan rivali nell'estate-autunno 2003 nei quartieri periferici di Bari di Carbonara e Ceglie carabinieri e polizia sono impegnati stamani in un'operazione congiunta per l'esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Tra le persone destinatarie delle ordinanze anche i presunti responsabili dell'uccisione di Gaetano Marchitelli, un ragazzo di 16 anni che faceva il garzone in una pizzeria e fu colpito per caso il 2 ottobre 2003 durante un conflitto a fuoco tra i clan Di Cosola e Strisciuglio.
Nell'operazione sono impegnati un centinaio di agenti di polizia e carabinieri: gli arresti sono stati affidati alla squadra mobile della questura e al reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Bari Dinda Carrieri su richiesta del pm della distrettuale antimafia barese Desiree Digeronimo.
Nella sparatoria in cui fu ucciso Gaetano Marchitelli fu anche ferito un ragazzo di 14 anni, che come Gaetano si trovò per caso davanti al fuoco dei killer. Vennero feriti anche i due giovani che, secondo gli investigatori, erano l'obiettivo dei sicari: i fratelli Raffaele e Michele Abbinante, di 22 e 26 anni, con precedenti penali di lieve entità. Questi erano accusati dai loro avversari di stare con il clan Strisciuglio, un clan tra i più forti e agguerriti della città ma nell'estate-autunno 2003 oggetto di parecchi attacchi.

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