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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:42

Accusati di un cruento pestaggio, restano in cella

Restano in carcere Roberto Di Terlizzi e Sergio Pasculli, i due giovani arrestati sabato per la grave aggressione ai danni del gestore del ristorante cinese di Bisceglie. Al vaglio la posizione di altri due minorenni
BISCEGLIE (BARI) - Restano in carcere Roberto Di Terlizzi e Sergio Pasculli, i due giovani appena maggiorenni arrestati sabato per la grave aggressione ai danni del gestore del ristorante cinese di Bisceglie, in Piazza Vittorio Emanuele.
Stamattina, infatti, il gip del Tribunale di Trani Michele Nardi ha convalidato l'operato dei Carabinieri ed emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dal Pubblico Ministero Bruna Manganelli che contesta il reato di lesioni gravissime.
Il 51enne cinese da tempo residente a Bisceglie è ricoverato in ospedale in gravi condizioni ma non sembra in pericolo di vita.
Di competenza del Tribunale per i Minorenni di Bari, invece, la posizione degli altri due "bulli" biscegliesi, un 15enne ed un 17enne, ritenuti corresponsabili del pestaggio.
Dinanzi al gip tranese, Di Terlizzi e Pasculli hanno sostenuto la tesi della legittima difesa.
I due, non ancora 19enni, si sarebbero difesi da un'aggressione. Una tesi non condivisa dal giudice Nardi. "La versione - scrive il gip nell'ordinanza di custodia cautelare - appare del tutto incoerente con l'esito del pestaggio. Semmai la provocazione è stata fatta dagli stessi indagati che avevano in precedenza più volte colpito la vetrina del locale di ristorazione".
Per il gip "la gravità e le modalità concrete del fatto dimostrano la pericolosità sociale degli indagati" e sussiste il "pericolo di reiterazione del reato".
I quattro giovani biscegliesi furono bloccati poco dopo il fattaccio in cui è stato coinvolto, con analogo trattamento, anche un congiunto del cinese che però ha riportato lesioni meno gravi del gestore del ristorante.
L'aggressione avvenne intorno alle 2 della notte tra venerdì e sabato nella centralissima piazza Vittorio Emanuele. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata proprio una colluttazione tra giovani, sfociata nel disturbo e nel possibile danneggiamento al locale, ad originare l'aggressione del gestore uscito per invitare i quattro ragazzi a farla finita.
Il gruppo facinoroso fu individuato poco dopo il pestaggio. Tre dei quattro ragazzi, infatti, tornarono sul posto per cercare una catenina persa durante le concitate fasi della colluttazione. L'ultimo compagno di scorribande fu fermato dai Carabinieri verso le 4 del mattino mentre rincasava.
Antonello Norscia

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