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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:07

Trasportavano tritolo: due arresti

Giacomo Acquaviva, di 39 anni, ed un giovane di 16 anni, avevano in auto due mine anticarro. Gli inquirenti ritengono che il tritolo ricavato dalle mine fosse destinato alla pesca di frodo
BARI - Trasportavano sull'auto due residuati bellici contenenti oltre 5 kg di tritolo, che non hanno esitato a lanciare dal fienstrino quando una pattuglia della Finanza gli ha intimato l'alt. E' accaduto ieri sera sulla S.S. 16 bis, nel tratto compreso tra Bisceglie e Trani. I finanzieri, insospettiti da un'auto guidata da un pregiudicato che correva a forte velocità è riuscita a bloccarla dopo un lungo inseguimento e dopo che il passeggero si era sbarazzato di due mine, lanciate sulla strada dal finestrino. Sull'asfalto della S.S. 16 bis le «fiamme gialle» hanno recuperato prima alcuni frammenti di esplosivo, poi con la collaborazione di alcune pattuglie di Polizia e Carabinieri, hanno perlustrato la zona, trovando fra le sterpaglie due mine anticarro, residuati bellici dell'ultimo conflitto mondiale, che all'esame degli artificieri della Questura di Bari, sono risultate ad alto potenziale esplodente. Gli inquirenti ritengono che il tritolo ricavato dalle mine fosse destinato alla pesca di frodo. I due, che le trasportavano, Giacomo Acquaviva, di 39 anni, ed un giovane di 16 anni, sono stati arrestati.

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