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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:42

Il «Cristo» torna sui fondali di Taranto

E' tornata nel Mar Grande la restaurata statua del «Cristo del mare» (qui prima del restauro), testimonianza e ricordo delle vittime dei flutti
statua - cristo del mare taranto TARANTO - E' tornata a posarsi oggi sui fondali di Mar Grande la restaurata statua del "Cristo del mare" per continuare ad essere testimonianza e ricordo di tutte le vittime del mare, sia militari sia civili. La statua è stata calata nel suo luogo originario, all'altezza di Capo San Vito (17 gradi 11' 50'' di longitudine e 40° 24' 56'' di latitudine), con una cerimonia ricca di orgoglio e fede per "vegliare" su una Città che, da sempre, ha avuto, come continua ad avere, un rapporto privilegiato con il mare.
Il "Cristo del Mare" alcuni mesi fa è stato riportato in superficie per essere sottoposto ad un profondo restauro, fra cui il ripristino di un braccio che si era completamente staccato.
La statua fu posata per la prima volta ad una profondità di otto metri nei fondali dello Jonio il 15 agosto del 1985, con il supporto di un elicottero della Marina Militare e la benedizione dell'allora arcivescovo della Diocesi di Taranto, mons. Guglielmo Motolese.
L'opera fu realizzata dallo scultore Lucini di Vicenza per essere donata alla città dal sub Cesario Liberato e da due agenzie marittime. Oggi, completamente rimessa a nuovo dallo scultore tarantino Trani, il "Cristo", che ha un'altezza di 1,65 metri e poggia su un basamento di cemento di cinque metri per cinque, è tornato, quindi, nel suo elemento marino con l'aiuto dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che hanno riattivato anche in superficie la boa di segnalazione.
Per la sua ricollocazione nei fondali ha collaborato la Marina Militare con un suo elicottero della base di Grottaglie.
Paolo Lerario

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