Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 05:49

«Come era bello il mare salentino»

Si moltiplicano le proteste per la scarsa pulizia delle marine locali. Un gruppo di lettori segnala il degrado della spiaggia di Pescoluse nel comune di Salve (Le)
marina di Pescoluse, Salento, spiaggia Il mare pulito è appena sufficiente e, nonostante questo dato che la Puglia cerca di difendere, arranca nel gradimento turistico. Lamentele per le strade, per le spiagge, per la gentilezza, orrore per gli abusi senza freni. Le lettere che ci giungono ne sono un non gradevole campionario e, francamente, dopo anni di gestione commissariale la tendenza anche del mare pulito è in calo.
Una cocente delusione. Quello che accade a Salve, vicino Ugento, e che riportiamo, può essere emblematico di un modo di intendere la promozione turistica che va rapidamente corretto.


BARI - Le vele di Legambiente «seminate» a profusione lungo tutta la costa salentina non hanno salvato le vacanze dei tanti turisti, che hanno invaso le marine locali alla ricerca di sabbia dorata e mare cristallino. Le proteste di vacanzieri che si sono lamentati di incuria delle coste e spiagge, o prezzi esorbitanti a fronte di bassi servizi, sono arrivate in quantità in questa estate 2004, che doveva essere l'anno di svolta del turismo salentino ed invece ha mostrato tutti i suoi punti di debolezza.
Solo in ordine di tempo, l'ultima è la segnalazione di un gruppo di turisti che avevano scelto la spiaggia di Pescoluse presso la marina di Salve (Le) e che lamentano la presenza di «alghe frammentate in sospensione» portate dalle mareggiate e lasciate a marcire sul litorale per giorni, oltre all'aumento di rifiuti nella zona sottostante le dune, tanto da attirare la presenza di ratti.
La spiaggia di Pescoluse è uno dei tratti sabbiosi più lunghi del litorale salentino, luogo ideale per famiglie e bambini che con la sabbia e il mare basso possono godere di un autentico paradiso, se pulito.
Per sollecitare l'intervento di addetti alla pulizie è stato necessario avviare una raccolta di firme tra i turisti, solo che il danno era già fatto: il turismo vive di comunicazione ed il passaparola di tanti che hanno scelto il Salento quest'anno e si sono trovati male non farà certo aumentare le presenze il prossimo anno. Già quest'anno gli operatori non cantano vittoria, anzi i primi dati parlano di una flessione nelle presenze tra il 3-4%.
I turisti di Pescoluse hanno presentato una lettera di lamentele al sindaco di Salve, l'ufficio di igiene locale, la Capitaneria di porto di Gallipoli, il presidente della Regione e della Provincia augurandosi che «per il prossimo anno sia previsto un piano sistematico di pulizia e bonifica delle dune per tutto il periodo estivo, che si provveda ad aumentare il numero dei cestini per la raccolta di rifiuti sulla spiaggia e dove necessario applicare anche sanzioni amministrative per i trasgressori, affinché il mare torni ad essere così come è nei nostri ricordi».
Una speranza che dovrebbe riguardare tutti i responsabili che curano l'ambiente marino e costiero salentino e che cercano nel turismo un riscatto economico per la regione. Ci vuole maggior impegno di quanto è stato dimostrato fino ad ora: le nozze non si fanno con i fichi secchi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione