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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:07

Mancano i francobolli, rischio chiusura all'Avis

L'Avis di Foggia rischia la chiusura per la mancanza di francobolli. Lo denuncia Filippo Fedele, il presidente provinciale dell'associazione volontaria dei donatori di sangue
FOGGIA - L'Avis di Foggia rischia la chiusura per la mancanza di francobolli. Lo denuncia Filippo Fedele, il presidente provinciale dell'associazione volontaria dei donatori di sangue. «Il 22 luglio del 2002 -racconta Fedele- con l'allora sindaco Paolo Agostinacchio abbiamo rinnovato una convenzione trentennale che prevde la corresponsione di un contributo all'Avis di 31 mila euro. Questa convenzione è nata trent'anni fa- sostiene Fedele- e solo nel 2002 ha avuto il raddoppio del contributo economico. Nel documento vi era l'impegno della corresponsione del contributo entro il 31 marzo». Questo per assicurare nel corso dell'anno la regolarità delle chiamate alla donazione che avvengono attraverso cartoline. Ogni giorno, infatti, l'ospedale di Foggia per svolgere la sua normale attività abbbisogna di almeno 30 donazioni. Per assicurare queste 30 donazioni la sezione provinciale dell'Avis deve inviare almeno 150 inviti. «Inviti -continua il presidente- che devono essere inviati attraverso posta e i francobolli hanno un costo che non può essere differito.» In questi ultimi anni l'Avis di Foggia è stata la prima associazione in tutto il meridione per il numero di donazioni. Il sangue raccolto a Foggia e in provincia è stato fornito anche agli ospedali di Bari e Napoli.

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