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Lunedì 25 Settembre 2017 | 09:56

Cocaina dalla Colombia, ordinanze per capoclan

Due ordinanze di custodia cautelare sono state notificate in carcere nei confronti di un capoclan barese, Cesare Luigi Coletta, di 50 anni, e di un suo luogotenente, Simone Schingaro, di 38 anni attualmente entrambe reclusi
BARI - Due ordinanze di custodia cautelare sono state notificate in carcere da agenti di polizia della Questura di Bari nei confronti di un capoclan barese, Cesare Luigi Coletta, di 50 anni, recluso attualmente nella casa circondariale di Teramo, e di un suo luogotenente, Simone Schingaro, di 38 anni, recluso nel carcere di Catanzaro.
Secondo l'accusa Coletta, capo dell'omonimo clan, insieme con Massimo Ridente, avrebbe tentato di introdurre, nel primo semestre del 2002, in Italia, proveniente dalla Colombia, attraverso l'Ungheria, circa 50 chilogrammi di cocaina. Coletta non riuscì a portare a termine l'operazione in quanto il carico di droga fu sottoposto a sequestro in Ungheria: l'operazione fu compiuta da parte della polizia locale sulla base di indagini compiute da personale della sezione 'omicidì della squadra mobile di Bari in collaborazione con il parallelo organo ungherese.
Schingaro, chiamato 'Pinuccio ù sghin», è inveec accusato, insieme con Coletta, di estorsione nei confronti di un imprenditore del nord barese e di detenzione e porto abusivo di arma clandestina.
I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi dal Gip presso il Tribunale di Bari, su richiesta del pm della Dda Francesco Giannella.

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