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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:00

E' Bari la città più economica

Da una inchiesta della rivista «Altroconsumo» è emerso che tra 40 capoluoghi italiani è la più conveniente. In fondo alla classifica, dove fare la spesa costa maggiormente, troviamo Messina e Bolzano
BARI - Da una inchiesta della rivista «Altroconsumo» è emerso che tra 40 capoluoghi italiani, Bari èla città dove è possibile fare la spesa più conveniente (4.706 euro) con un carrello che includa i prodotti di marca.
In fondo alla classifica, tra le città dove tale carrello costa mediamente di più anche nel punto vendita più economico, troviamo Messina (5.666 euro) e Bolzano (5.587).
Nella classifica della convenienza per una spesa tipo, dopo Bari, seguono Firenze (4.806 euro), Pisa (4.908 euro), Bologna (4.917 euro) e Verona (4.952 euro). Altroconsumo ha condotto un'inchiesta-guida alla spesa più conveniente in oltre 500 tra supermercati, ipermercati e hard discont in 40 capoluoghi d'Italia. Risultato: per una famiglia italiana il risparmio sonante, nel fare la spesa, è possibile, individuando il punto vendita meno caro: a Bologna in un anno, ci si può ritrovare con circa 1000 euro in più nel portafogli. I confronti sui livelli di prezzi sono stati condotti su due carrelli di spesa tipo: il primo, quello che privilegia i prodotti di marca, con 161 tipologie di prodotti alimentari freschi e confezionati e altri per l'igiene per la casa e personale; il secondo, all'insegna del prezzo più basso indipendentemente dalla marca, rilevando 114 tipologie di prodotti anche negli hard discount.
I prezzi di supermercati, ipermermercati e hard discount variano da città a città a seconda del livello di concorrenza tra i punti vendita. Più questo è elevato, maggiori sono le possibilità di risparmio per le famiglie. In generale, gli ipermercati sono i più convenienti per la classica spesa di una famiglia, che includa cioè anche i prodotti di marca più venduti. Se la spesa si concentra su i prodotti dal prezzo più basso, gli hard discount non hanno rivali: il risparmio, rispetto agli iper e super, si aggira attorno al 20-30%. Notevoli le possibilità di risparmio, scegliendo per un anno il punto vendita meno caro della città invece che il più caro: a Bari, per esempio, dove l'offerta commerciale è particolarmente varia, una spesa oculata in città può far risparmiare in un anno a una famiglia media 959 euro. Oltre Bologna, interessanti anche le possibilità per i consumatori di Pesaro (915 euro), Firenze (897 euro) e Brescia (727 euro). Trieste è invece la città dove la forbice del risparmio si allarga di meno: 125 euro di differenza in un anno. Nelle grandi città come Roma, Napoli e Torino sono possibili risparmi oltre i 500 euro. A Milano, invece, il livello di prezzi si è omologato, offrendo alle famiglie del capoluogo lombardo risparmi interessanti, ma più ridotti, sotto i 500 euro in un anno. L'inchiesta dà concretezza a quello che poteva sembrare uno slogan: la concorrenza fa bene al mercato; nelle città dove più punti vendita si danno battaglia sui prezzi il consumatore ha notevoli possibilità di risparmio. L'indagine di Altroconsumo sarà pubblicata sul numero di settembre, distribuito dall'associazione ai propri soci.

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