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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:15

«Ho ucciso mia moglie. E' in quel cassonetto»

Antonio Battista si è presentato ai carabinieri di Sannicandro Garganico (Foggia) e ha confessato l'uxoricidio. Il corpo di Antonietta Scalise non si trova
FOGGIA - Non è ancora stato trovato il corpo, ma il presunto assassino, reo confesso, è in stato di fermo, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Antonio Battista, operaio di 60 anni emigrato dalla Puglia a Francoforte sul Reno, in Germania, si era presentato ieri ai carabinieri di Sannicandro Garganico confessando di aver ucciso la moglie, Antonietta Scalise, di 55 anni, colpendola a pietre durante una lite. Si sarebbe sbarazzato poi del cadavere, infilandolo in una busta di plastica e poi buttandolo in un cassonetto dell'immondizia. I militari hanno trovato riscontri e numerose tracce di sangue nella zona indicata dall'uomo come la scena del delitto, che sarebbe avvenuto una decina di giorni fa. Dopo averla uccisa Antonio Battista aveva anche denunciato la scomparsa della donna, accusandola di un presunto tradimento. Ieri, roso dal rimorso ha confessato l'uxoricidio.
Per tutta la giornata, nella grande discarica a 15 km da Vieste dove confluisce la raccolta dei rifiuti di molti comuni del Gargano, gli addetti hanno scavato alla ricerca dei resti della donna, coadiuvati dai carabinieri di San severo e del Comando Provicniale di Foggia. Domani i lavori riprenderanno all'alba anche con l'ausilio di sofisticate apparecchiature.
Non è ancora stato trovato il corpo, ma il presunto assassino, reo confesso, è in stato di fermo, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Antonio Battista, operaio di 60 anni emigrato dalla Puglia a Francoforte sul Reno, in Germania, si era presentato ieri ai carabinieri confessando di aver ucciso la moglie, Antonietta Scalise.
Si sarebbe sbarazzato poi del cadavere, infilandolo in una busta di plastica e buttandolo in un cassonetto dell'immondizia. Per tutta la giornata, nella grande discarica a 15 km da Vieste dove confluisce la raccolta dei rifiuti di molti comuni del Gargano, gli addetti hanno scavato alla ricerca dei resti della donna, coadiuvati dai carabinieri di San Severo e del Comando Provinciale di Foggia.
Domani i lavori riprenderanno all'alba anche con l'ausilio di sofisticate apparecchiature.

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