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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:53

Sarà libero l'assassino del commerciante?

L'uomo che ha accoltellato Michele Fiorella potrebbe lasciare il carcere per "incompatibilità" a causa di patologie legate alla tossicodipendenza
BARLETTA (BARI) - Il gip del Tribunale di Trani Michele Nardi ha convalidato il fermo di Giovanni Lombardi e Michele Giannella, ritenuti rispettivamente l'assassino ed il complice, con funzioni di "palo", dell'omicidio di Michele Fiorella, il 65enne gestore del supermercato "Roma" di Barletta ucciso al culmine della rapina consumata venerdì scorso.
Tuttavia Lombardi ben presto potrebbe lasciare il carcere se la perizia medico legale disposta dal Gip per domattina accerterà l'incompatibilità del regime carcerario col suo stato di salute, a quanto pare compromesso da patologie legate alla tossicodipendenza.
Intanto i due indagati, entrambi tossicodipendenti, restano in carcere in virtù della contestuale ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip tranese su richiesta del Pubblico Ministero Luigi Scimè. Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, Lombardi, 34 anni, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il 25enne Giannella, ha ribadito la versione dei fatti fornita in occasione del suo fermo sfociato nell'indicazione di Lombardi come autore del fattaccio.
Il 25enne, anch'egli di Trinitapoli, ha ricostruito quel drammatico venerdì mattina.
Fu proprio a lui a contattare Lombardi per andare insieme ad Andria ad acquistare droga.
Secondo gli accordi tra i due, Giannella avrebbe messo a disposizione l'auto, Lombardi, invece, il denaro per gli stupefacenti.
Ma poco dopo la partenza da Trinitapoli, Lombardi avrebbe invitato Giannella a fare prima un salto a Barletta.
Stando alla versione di Giannella, Lombardi non gli avrebbe detto il motivo di quella deviazione. Così come "il palo" non avrebbe saputo il perchè Lombardi scese dalla Fiat Uno invitandolo a rimanere al volante.
Giannella avrebbe, forse, supposto "solo" uno scippo e avrebbe apprendendo della rapina quando Lombardi rientrò precipitosamente in auto dicendogli di scappare, di aver ferito un uomo ma solo di striscio, e di non far parola con nessuno.
"Ignoranza" cui non sembra credere il Gip nelle pagine di ordinanza di custodia cautelare. La difesa di Giannella mira ad escludere il concorso nell'omicidio ma anche nella rapina.
Sempre domani potrebbe sapersi di più sulla natura del fendente che ha squarciato il cuore di Fiorella. Dagli elementi del medico legale Francesco Introna si potrà capire se la pugnalata è stata inferta volontariamente o se è stata dovuta alla dinamica della colluttazione.
Il sindaco Francesco Salerno ha indetto il lutto cittadino, invitando i commercianti ad abbassare le saracinesche durante i funerali che saranno celebrati domani pomeriggio alle ore 17,30 nel santuario dell'Immacolata.
Antonello Norscia

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