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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:45

Difende la figlia, rapinatore l'uccide

Michele Fiorella, 65 anni, è stato colpito al cuore con una sola coltellata mortale. E' accaduto in un supermercato di Barletta (Bari)
BARLETTA (BARI) - Una lunga lama conficcata nel cuore, con tanta potenza da spezzargli una costola. E' morto così il commerciante Michele Fiorella, 65 anni, «reo» d'aver tentato di difendere sua figlia da un rapinatore che la minacciava con un grosso coltello. Lo sciagurato delitto ha avuto luogo nel supermercato «Roma» di Barletta, in pieno giorno.
L'assassino - è la prima ricostruzione degli investigatori del Commissariato - ha fatto irruzione nell'esercizio commerciale di Fiorella poco dopo le undici. Voleva l'incasso (alcune centinaia di euro) e per questo aveva puntato la lama contro la cassiera. A quel punto si è consumata la tragedia: Michele Fiorella, che si trovava poca distanza dalla cassa, è intervenuto ed ha tentato di bloccare il rapinatore che lo ha colpito al torace. La lama si è conficcata in profondità e l'uomo è crollato a terra in una pozza di sangue.
L'assassino si è dato alla fuga, prima a piedi eppoi a bordo di un'auto sulla quale attendeva un complice.
Michele Fiorella è stato subito soccorso ed accompagnato in ospedale, ma vi è giunto già privo di vita. Sono stati i sanitari, ad un primo esame del cadavere, ad accertare che la coltellata era stata inferta in modo così violento da fratturare anche una costola.
In città è immediatamente scattata la caccia all'uomo. Le indagini degli agenti del Commissariato hanno portato ben presto al fermo di una persona fortemente indiziata d'essere l'assassino.
Si tratta di un giovane di 26 anni di Trinitapoli, in provincia di Foggia, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. La sua posizione è al vaglio del sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani, Luigi Scimè, che coordina le indagini.
Si cerca ancora il secondo uomo, il complice che aspettato in auto il rapinatore-killer. Posti di blocco sono stati istituiti sulle possibili vie di uscita dalla città.
L'episodio ha destato molto scalpore, sia per l'orario in cui la rapina è stata messa a segno - in piena mattina - sia per la determinazione del malvivente che non ha esitato a colpire a morte lo sventurato commerciante.

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