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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:21

Difende la figlia, rapinatore l'uccide

Michele Fiorella, 65 anni, è stato colpito al cuore con una sola, violenta coltellata, nel suo supermercato di Barletta (Bari). E' caccia all'assassino
BARLETTA (BARI) - Cercavano soldi, per comprare droga dicono gli inquirenti. Sapevano come procurarseli, rapinando un negozio, ma dove e come lo ha deciso solo uno dei due all'ultimo momento, lì sul posto. E' stata una rapina senza bottino, improvvisata, fatta da due improvvisati rapinatori, entrambi tossicodipendenti, quella che stamane è costata la vita al titolare di un supermercato nel centro di Barletta, in via Roma.
L'uomo, Michele Fiorella, di 65 anni, ha pagato con la vita il coraggio e la disperazione del padre che si trova all'improvviso faccia a faccia con un uomo che punta il coltello alla gola di sua figlia, cassiera del negozio, per arraffare il denaro. Si è scagliato contro di lui e si è ritrovato con una coltellata nel cuore che lo ha ucciso. Il killer ha mollato il denaro ed è scappato raggiungendo il suo complice che lo attendeva in auto. Ma è stato identificato ed è ora ricercato. Il suo complice è già stato preso dalla polizia.
Il fatto è durato pochi secondi, ma ha lasciato un segno profondo in città. Ne è rimasto colpito anche il magistrato inquirente, il sostituto procuratore di Trani Luigi Scimè. E' stato - ha detto - un episodio originato nella sottocultura criminale, compiuto da due delinquenti che hanno una «pericolosità maggiore» rispetto ai grandi delinquenti, essendosi resi protagonisti di un omicidio con «grande leggerezza». Ancora più grave - ha aggiunto il magistrato - è il fatto che la rapina, che non è stata portata a compimento, è stata tentata con l'obiettivo di trovare soldi per acquistare qualche dose di droga.
Sono da poco passate le 11 quando i due, originari e residenti nella vicina Trinitapoli, giungono a Barletta decisi a procurarsi una manciata di soldi. Non hanno un obiettivo preciso. Quando il complice ferma la vettura in centro, accostando dietro un incrocio, nessuno sa ancora chi rapinare. L'autista resta in auto e il killer comincia a camminare per via Roma. Si guarda intorno, vede il supermercato. Gli sembra un obiettivo abbordabile.
Entra e si dirige subito verso la cassiera. La blocca e la minaccia con un coltello: «Dammi tutti i soldi che stanno qui», le intima. La cassiera è Arcangela Fiorella, ha 39 anni ed è la figlia del titolare. Sono momenti di terrore per la giovane donna e di lì a poco di disperazione per suo padre.
L'uomo, che da poco si era allontanato, rientra nel negozio e si trova faccia a faccia con il rapinatore che ha ancora il coltello alla gola di sua figlia: subito si lancia contro l'aggressore che a quel punto molla la donna e il denaro e con un solo fendente al cuore ammazza il commerciante. Mentre l'uomo stramazza a terra il rapinatore scappa con il suo complice che lo aspettava in auto, una Fiat Uno blu.
Sul posto arrivano subito pattuglie della polizia che raccolgono diverse testimonianze sull'accaduto. Non mettono molto per identificare uno dei due, l'autista. Lo rintracciano poco dopo a casa sua, nella vicina Trinitapoli. E' un giovane incensurato di 25 anni. Di lui gli investigatori non hanno dato le generalità. Il killer viene anche lui identificato: è un pregiudicato di 34 anni, Giovanni Lombardi. Per entrambi il magistrato ha emesso provvedimenti di fermo per concorso in omicidio volontario per rapina aggravata.
Le indagini proseguono, si cerca ancora l'arma del delitto, mentre domani sarà fatta l'autopsia. Nei confronti di Lombardi le forze di polizia hanno aperto una grossa caccia all'uomo, una caccia che potrebbe concludersi in tempi brevi.

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