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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:29

Bari - Un bagno a «Pane e pomodoro», ora si può

Il sindaco ha revocato l'ordinanza con cui aveva proibito la balneazione nella acque della spiaggia cittadina. Bagni vietati ogni volta che verranno sversati i liquami
BARI - Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ci ha ripensato: si può fare il bagno nelle acque antistanti la spiaggia di Pane e pomodoro.
La decisione è stata presa con un'ordinanza che revoca il precedente divieto di balneazione e ordina ad Acquedotto pugliese, polizia municipale, Agenzia regionale per l'ambiente un sistema automatico di controlli, divieti e revoche ogni volta che, per il sollevamento di paratoie dello sbocco a mare del collettore Picone, si determini lo sversamento di liquami.
Ieri, nonostante i risultati delle analisi avessero rivelato che le acque non sono inquinate, il sindaco sembrava determinato a non consentire più la balneazione a Pane e pomodoro, se non si fosse posto rimedio all'inconveniente. «Quella spiaggia - aveva detto Emiliano parlando con i giornalisti - non poteva essere aperta sin dall'inizio, perchè lo vieta un regolamento regionale: dista infatti meno di 500 metri da un impianto di depurazione».
Ma intanto la "spiaggia dei baresi" resta frequentata e a bloccarla definitivamente si rischia l'impopolarità. Così nell'ordinanza di oggi il sindaco rileva che, per evitare nuovi sversamenti di liquami in mare nei pressi della spiaggia, è necessario spostare la condotta del collettore, ma che, per farlo, occorrono lavori che «non possono essere realizzati in tempi brevi». Di qui, l'adozione del meccanismo automatico che interdice la balneazione quando avviene lo sversamento dei liquami.
In base all'ordinanza l'Acquedotto pugliese dovrà comunicare alla polizia municipale e all'Arpa ogni episodio di sversamento dei liquami; la polizia municipale dovrà transennare la spiaggia e vietare la balneazione ogni volta che riceverà la comunicazione di sversamento dall'Aqp, mentre l'Arpa appena riceverà notizia dello sversamento, dovrà compiere prelievi e analisi per accertare se vi sia inquinamento delle acque. Il divieto di balneazione sarà automaticamente revocato ogni volta che l'Arpa comunicherà che i valori sono nella norma.
La questione degli scarichi in prossimità della spiaggia di "Pane e pomodoro" si pose tra l'amministrazione comunale e l'Acquedotto pugliese nell'estate del '99 poco prima dell'apertura della spiaggia: per questo, Aqp preparò un progetto per lavori per 16.5 miliardi di lire che prevedeva la normalizzazione del funzionamento del collettore e lo spostamento dall'area urbana prossima a "Pane e pomodoro" al torrente Valenzano.
Anche in quella circostanza, per l'incalzare dell'estate e per evitare l'impopolarità, si ricorse ad un altro progetto di Aqp che prevedeva la chiusura con paratoie della sezione di sbocco a mare del collettore Picone all'altezza di via Matteotti. Le paratoie non consentono il deflusso a mare di acque non depurate, ma sino a un determinato valore (circa un metro): superato questo limite, «viene consentita la graduale apertura delle paratoie e lo sversamento in mare, con conseguente inquinamento delle acque». Questa situazione si verifica automaticamente nel caso di piogge copiose, come è accaduto nelle ultime settimane.

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