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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

«Il "118" in Puglia ha salvato 1.560 infartuati»

E' il dato fornito dai responsabili del 118 e dell'Ares in occasione della visita del presidente della Regione, Raffaele Fitto, alla centrale operativa del Policlinico
BARI - Prima dell'attivazione del 118 in Puglia su 4.000 persone colpite ogni anno da gravi patologie cardiache i medici riuscivano a salvarne 80 (il 2%). Dal marzo 2002, da quando è entrato in funzione il servizio di soccorso sanitario, se ne salvano 1.560, il 39% del totale di quelle per le quali si chiede il soccorso. E' il dato più significativo fornito nel corso dell'incontro che i responsabili del 118 e dell' Ares hanno avuto oggi con i giornalisti in occasione della visita che il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, ha fatto presso la centrale operativa del 118 allestita nel Policlinico di Bari: Fitto ha voluto oggi portare il saluto e i ringraziamenti della Regione Puglia a tutti gli operatori del 118, servizio che in questi giorni raggiunge punte di operatività molto elevate.
I dati forniti da Marco De Giosa, responsabile regionale del 118, e da Vincenzo Pomo, direttore sanitario dell'Ares, fanno riferimento al primo semestre del 2004 e provano - secondo i due responsabili - come sia migliorata la qualità del sistema di soccorso sanitario in una Regione che, tra le poche in Italia, fino a due anni fa non aveva il 118.
«Dati significativi», li ha definiti il presidente Fitto «che evidenziano la qualità del servizio e la professionalità di tutti gli operatori del 118 che lavorano quotidianamente con spirito di abnegazione, garantendo efficacia e efficienza». «Dopo soli due anni dall'avvio del servizio - ha detto il presidente - penso che si possa esprimere un giudizio fortemente positivo sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo degli interventi».
Secondo i dati riferiti al primo semestre del 2004, alle cinque centrali operative delle province pugliesi sono arrivate 265.359 richieste di soccorso, mentre gli interventi compiuti sono stati 61.971: le altre richieste, invece, sono state risolte con consulenze telefoniche.
Solo a Bari i "codici rossi", le chiamate relative a richieste di intervento per patologie molto gravi, sono state 2.222, e quelli "gialli" 15.711 pari al 9,5% e al 67% dei casi, contro una media regionale del 16% per i rossi e del 65% per i gialli. Dato significativo quello dei minori interventi compiuti per i 'codici rossì nel capoluogo di regione perchè - hanno fatto notare gli operatori - probabilmente il cittadino appena capisce di stare male si rivolge alle strutture sanitarie e riesce a evitare di essere colpito da attacchi cardiaci o da fibrillazione cardiaca.
Da non sottovalutare un altro fatto: il 118 - hanno spiegato De Giosa e Pomo - costituisce un filtro verso i pronto soccorso. Basti pensare che su 1.300 interventi compiuti a Bari nei primi sei mesi del 2004, 800 si sono conclusi con altrettanti ricoveri, 500 sono stati trattati a domicilio. La domanda degli operatori è semplice, come la risposta: «Cosa sarebbe successo se tutte queste 1.300 persone fossero andate al pronto soccorso?».
Inoltre, alla centrale operativa di Bari l'83% delle richieste di soccorso proviene dai cittadini (media regionale: 84%, con il massimo a Lecce del 94%) che nel 56% dei casi chiede un intervento presso la propria abitazione (media regionale: 64% con il massimo nella provincia di Taranto dell'81%). Le patologie per cui ci si rivolge al 118 nel barese sono quelle traumatiche (27%), seguite da quelle cardiovascolari (12%), contro una media regionale rispettivamente del 27% e del 23%.
Durante la visita il presidente Fitto ha assicurato che «entro la fine dell'anno sarà completato in Puglia in sistema delle emergenze che non riguarda - ha sottolineato - solo il 118 ma anche l'attivazione delle rianimazioni, delle unità coronariche, delle terapie intensive che sono in corso di completamento e che costituiranno la fase finale dell'attivazione dell'emergenza nell'ambito della nostra regione». «Inoltre - ha annotato infine il direttore sanitario dell' Ares - il 23 agosto prossimo la giunta regionale delibererà l'aumento dei medici del 118 a 545 unità contro le 450 attuali».

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