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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:15

Quasi 11mila presenze al Festival della Valle d'Itria

Soddisfatti il presidente Franco Punzi, e il direttore artistico Sergio Segalini, che da cinque anni ormai possono verificare che le proposte del Festival sono apprezzate dalla critica nazionale ed internazionale
MARTINA FRANCA (TARANTO) - E' «altamente positivo» - secondo gli organizzatori - il bilancio della XXX edizione del Festival della Valle d' Itria che quest' anno ha fatto registrare circa 11.000 presenze alla rassegna internazionale di Martina Franca.
Le presenze complessive sono state per l' esattezza 10.839, delle quali 4.910 per le opere rappresentate all' interno dell' atrio del Palazzo Ducale: Salvator Rosa di Gomes, il nuovo allestimento in coproduzione con il teatro La Fenice di Venezia, Pietro il Grande di Donizetti, e la prima esecuzione in Italia della versione originale del Polyeucte di Gounod, in coproduzione con L'Esplanade di Saint-Etienne Opèra. Nonostante la riduzione del numero delle recite (da 7 a 6, rispetto alla precedente edizione) e le difficili condizioni metereologiche, la presenza media per opera è stata di 818.33 (rispetto a 828.29 del 2003).
«Soddisfatti il presidente Franco Punzi, e il direttore artistico Sergio Segalini, che da cinque anni ormai - è scritto in una nota del Festival - possono verificare che le proposte del Festival sono apprezzate, non solo dalla critica nazionale ed internazionale (ormai presente con oltre sessanta testate per l'intera manifestazione) che ha dato ampio risalto alla manifestazione, ma soprattutto dal pubblico che proviene da tutte le parti del mondo per ascoltare opere e concerti fuori dal repertorio tradizionale».
Sono state ben 5.929 le presenze complessive per i concerti a Martina Franca nel chiostro di San Domenico e in decentramento (Oria, Noci, San Marco in Lamis, Bitonto, Foggia). La media di presenze per concerto è salita a 847.00 (rispetto a 765.71 del 2003, +9,80%). Anche questo - conclude il comunicato - è un segnale della crescita culturale del pubblico che evidentemente condivide le proposte artistiche del Festival.
I concerti Verdi e Gomes (23, 26 luglio), Giove a Pompei e l' operetta italiana (29, 30 luglio, 1 agosto), Pietro il Grande e Poliuto, percorsi paralleli (3 agosto), Messa per Napoleone e Messa dell'Immacolata, di Paisielleo e Gomes (7, 9, 11 agosto) hanno inoltre consentito di potenziare l'attività di valorizzazione delle cattedrali e dei centri delle città pugliesi che da anni il Festival persegue in collaborazione con gli enti locali. E' cresciuto anche il numero degli spettatori paganti (7.463) in considerazione di una recita in meno rispetto al 2003 (7.724).

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