Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:24

Fermato traffico di droga da Vieste a Napoli

Il «boss» era una donna napoletana, Giovanna Valentini, che gestiva un'organizzazione a carattere familiare con i figli che rifornivano la costa garganica di cocaina
VIESTE (FOGGIA) - Era una donna, Giovanna Valentini, detta «'a Napoletana», a capo - secondo gli inquirenti - di un'organizzazione, di cui facevano parte anche i figli Antonella e Giuseppe Parente, che forniva cocaina ad esponenti di clan di Vieste, per la vendita sul mercato locale.
Il traffico della sostanza stupefacente sarebbe stato gestito dalla donna insieme con altri pregiudicati napoletani, che si rifornivano da esponenti di spicco della camorra legati al clan Giuliano del quartiere Forcella di Napoli. L'operazione, che ha portato oggi all'arresto di undici persone, è stata compiuta tra Vieste, Napoli e Casoria dai Comandi Provinciali dei Carabinieri di Foggia e Napoli, che hanno impegnato oltre 100 militari con l'ausilio di un elicottero. Un'altra persona, un pregiudicato napoletano, viene ricercato.
Nei confronti dei 12 sono state emesse ordinanze di custodia cautelare dal gip del Tribunale di Bari Chiara Morfini, su richiesta del pm della Direzione distrettuale antimafia Domenico Seccia. Tutti sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina, cessione di ingenti quantitativi di stupefacente, estorsioni e favoreggiamento personale.

L'indagine, avviata nel febbraio del 2003 e terminata nel gennaio del 2004, ha evidenziato una complessa attività della associazione con suddivisione dei compiti tra gli associati ed una organizzazione di tipo gerarchico, dedita al traffico di cocaina proveniente da Napoli e una attività illecita di estorsione nei confronti di tossicodipendenti e imprenditori.
Il nome dell'operazione, 'Jo pub'- ha precisato nel corso di una conferenza stampa il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, Marco Fornasini - trae origine dal locale (un pub nella zona centrale di Vieste) realizzato dagli indagati con il provento dell'attività illecita. Le indagini sono state compiute dai carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, che avevano notato un incremento nei consumi di droga e di tutti i reati e gli illeciti collegati al fenomeno.
Il linguaggio utilizzato dai componenti del clan per indicare la cocaina da inviare dal napoletano al foggiano era criptato; le parole che venivano solitamente usate erano melone, caffè, panino, trapano, pinza, spumantino, maglietta bianca, una cassetta di pomodori, pane, ferri, regalino, dvd e comodino. Nel corso delle indagini, per le quali sono state utilizzate moderne tecnologie scientifiche per intercettazioni audio e video, sono stati sequestrati oltre 250 grammi di cocaina e 4000 euro in contanti.
Il volume degli affari realizzati dall'organizzazione, limitatamente al periodo in cui si è svolta l'indagine, si aggira - secondo gli investigatori - attorno ai 500.000 euro.

I nomi di tutti gli arrestati nell'operazione «Jo pub»
L'operazione «Jo pub», compiuta dai carabinieri contro un'organizzazione dedita al traffico di cocaina fra il napoletano e il territorio garganico, ha portato all'arresto di 11 persone, mentre un'altra viene ricercata.
A Vieste sono stati arrestati Luigi e Michele Calabrese, di 24 e 25 anni, Pasqualino Carpano, di 40, Antonio Ciuffreda, di 38, Giovannantonio Grima, di 24 anni, Angelo Notarangelo, di 27, e Nunzio Pecorelli, di 36, tutti con precedenti penali.
A Napoli è stato arrestato Antonio Borrelli, di 48 anni.
A Casoria, infine, sono stati arrestati i fratelli Antonella e Giuseppe Parente, di 21 e 24 anni, figli di Giovanna Valentini, di 50 anni, ritenuta dagli inquirenti a capo dell'organizzazione. L'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata alla donna nel carcere di Foggia, dove è rinchiusa da oltre un anno per altri reati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione