Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 00:28

Individuato il «cecchino» di Taranto

In stato di fermo Alessandro Melchiorre di 32 anni, incensurato: da alcuni mesi sparava con una carabina ad aria compressa sui passanti, in via C. Battisti
TARANTO - La polizia ritiene di aver individuato il 'cecchino' che da alcuni mesi sparava con una carabina ad aria compressa sui passanti, in via Cesare Battisti, e lo hanno sottoposto a fermo con l'accusa di tentativo di omicidio. La persona fermata dalla polizia è Alessandro Melchiorre, di 32 anni, senza precedenti penali: nella sua casa sono stati trovati una carabina ad aria compressa dotata di un cannocchiale di precisione e cinque confezioni di piombini, due delle quali contenenti piombini identici a quello estratto dalla gamba di una donna che era stata ferita il 7 agosto scorso.
L'episodio del quale era stata vittima la donna era stato il più grave di quelli avvenuti sino ad allora, sembra tre nel giro di otto mesi. Grazia Resta, avvocato di 35 anni, era alla guida della sua Fiat Cinquecento in compagnia di una sua collega, quando ha avvertito un forte dolore al piede sinistro. Istintivamente la donna ha lasciato i pedali e bloccato l'auto, che era incolonnata in via Cesare Battisti. Uscita dalla vettura, Resta si accorta che il piede sanguinava: una delle persone che l'hanno soccorsa le hanno allora raccontato del 'misterioso sparatorè che già wera stato protagonista di altri episodi, meno cruenti, e del quale nessuno conosceva l'identità.
Grazia Resta è stata così ricoverata nella Casa di Cura S.Camillo dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico, nel corso del quale i sanitari hanno estratto un piombino a punta ancora integro. I medici hanno poi giudicato la donna guaribile in una ventina di giorni.
Si sono così intensificate le indagini della squadra mobile della questura tarantina, diretta da Antonio Calcagni, sino a individuare il luogo dal quale presumibilmente il colpo era stato sparato. Verifiche e riscontri sulla traiettoria e la distanza, compiute dall'equipe inquirente della Squadra Mobile, con personale della polizia scientifica, hanno consentito di indirizzare le attenzioni su uno stabile all'incrocio della vie Cesare Battisti con via Icco.
Infine, i poliziotti hanno fatto irruzione nell'appartamento di Melchiorre, al terzo piano dello stabile, e durante una perquisizione hanno trovato, ben nascosta dietro un pannello di un mobile della cucina, la carabina: i poliziotti hanno così fermato l'uomo e lo hanno condotto in carcere.
L'arma era stata acquistata da Melchiorre nel mese di agosto del 2003, dichiarando al negoziante un indirizzo diverso da quello reale, circostanza che, sulle prime, ha confuso lo scenario delle indagini.
Nei successivi mesi di ottobre e novembre dello stesso anno, nella stessa zona, si erano verificati analoghi episodi nel corso dei quali due giovani erano rimasti misteriosamente feriti in modo lieve, grazie anche agli indumenti più pesanti che essi indossavano.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione