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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:42

Tradizioni e festa enogastronomica a Castellaneta

Da mercoledì 4 a sabato 7 agosto la manifestazione "Le Vicìnie", promossa dall'associazione "Andròmese". Abiti, scenografie e cucina locale rievocheranno i tempi del brigantaggio. L'ingresso sarà libero, pasti a pagamento
CASTELLANETA (Taranto) - L'associazione enogastronomia "Andròmese" ha organizzato una quattro giorni di festeggiamenti - dal 4 al 7 agosto - con il patrocinio della Regione Puglia e la sponsorizzazione da parte di un nugolo d'importanti aziende private operanti nei vari settori economici della provincia. La manifestazione è stata chiamata "Le Vicìnie". Il nome dell'associazione e quella della manifestazione, con le loro coloriture dialettali, già indicano lo spirito di cose semplici, ma buone, da mangiare ed il senso di socialità solidale che i tempi che furono fornivano in abbondanza.
Il presidente dell'Associazione è il comandante Angelo Annibali. Un ex pilota militare dei jet supersonici F-104 - nativo toscano e trapiantato a Castellaneta - ha raggiunto la conferenza di presentazione della manifestazione poche ore dopo essere sceso dal Boeing della Compagnia di bandiera italiana che ha pilotato da Singapore.
Seconda protagonista dell'"Andròmese" è l'iperelettrica professoressa Terrusi, affidabilissima mente storica delle bellezze paesaggistiche locali e cultrice delle più buone antiche ricette della zona.
Ambedue, insieme agli altri organizzatori, hanno spiegato che "le Vicìnie" prendono spunto dal brigantaggio, particolarmente diffuso nelle zone nel periodo successivo alla riunificazione del Regno d'Italia.
Per questo Castellaneta da mercoledì 4 agosto e sino a sabato 7 prossimi si trasformerà, nel suo centro storico, per ritornare ad apparire, negli abiti e scenografie, quella di oltre un secolo fa.
In questi giorni, le iniziative si apriranno col "Palio delle Vicinìe" tra "Carrare", "Marina", "Muricello" ed "San Domenico", le quattro contrade del borgo antico. Immediatamente dopo si snoderà il "Corteo Storico" in cui si evocheranno, contornate da centinaia di figuranti in costume ed artisti di strada, le gesta epiche del brigante Antonio Locaso, detto "Craparidd" e della sua fedele donna "Iannaredd" contro gli esattori di Vittorio Emanuele II.
Nei giorni successivi sarà un susseguirsi di manifestazioni enogastronomiche, in cui dai migliori cuochi regionali saranno preparati i "Primi di Puglia" e le "Le Antiche Pietanze". Tutto con l'obiettivo di sollecitare i ristoratori locali ad inserire nei propri menù i piatti antichi locali: quelli della festa e quelli poveri dai sapori perduti di tutti giorni.
L'ingresso sarà completamente libero ed i visitatori per degustare questi sapori perduti dovranno soltanto rifornirsi dei tornesi (l'antica moneta di quei periodi ed equivalente al mezzo euro attuale) per mangiare prima con gli occhi e poi far vibrare il palato per il gusto.
Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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