Lunedì 23 Luglio 2018 | 19:42

Allarme amianto a Spinazzola

Sequestrati un ex complesso industriale ed una scuola media. Due indagati: il legale rappresentante della spa e un responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune
SPINAZZOLA - Allarme amianto a Spinazzola, comune del nord barese a confine con la Basilicata, dove la situazione viene definita "allarmante" per due siti: un ex complesso industriale ed una scuola media. Sono le conclusioni dell'informativa dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) che è alla base del sequestro probatorio disposto dal sostituto procuratore della Repubblica di Trani Antonio Savasta.
Oggi pomeriggio i Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Bari hanno apposto i sigilli alla scuola media "De Cesare", nel centro della città, ed alla fornace dismessa di proprietà della società per azioni piacentina "RDB" sita sulla S.S. 97, a ridosso del centro abitato.
Due le persone iscritte nel registro degli indagati: un responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Spinazzola ed il legale rappresentante della spa. I due sequestri probatori (che non hanno relazione tra loro sebbene s'ipotizzino le stesse pericolose immissioni) sono mirati allo svolgimento di ulteriori riscontri a quanto sinora accertato dai Noe e dall'Arpa, secondo cui la fatiscenza delle strutture (soprattutto i tetti) starebbe producendo l'aereodispersione di particelle di amianto-eternit.
Un rischio per la salute non solo degli studenti e dei residenti delle zone interessate ma per l'intera cittadinanza di Spinazzola proprio perché le sostanze pericolose si starebbero sprigionando nell'aria e dunque verrebbero respirate senza accorgersi del paventato pericolo.
Col sequestro probatorio i siti saranno periziati per valutare il rischio dispersione dell'amianto, l'entità e l'incidenza del fenomeno.
Il 25 novembre '99 la scuola media De Cesare fu sgomberata dall'originaria sede e le 13 classi trasferite nell'edificio attiguo dov'era allocato il Liceo Linguistico "Pilone"; per la ristrutturazione della scuola il Comune avanzò anche richiesta di finanziamento. A base del provvedimento del sindaco le pessime condizioni del rivestimento in amianto del tetto.
Ma la stessa situazione si presenterebbe nell'attuale sede, regolarmente frequentata nell'ultimo anno scolastico, per cui però l'Ufficio Tecnico non si sarebbe attivato nel segnalare il degrado, col rischio, secondo il pm Savasta, che l'aereodispersione di fibre libere di eternit sia preoccupante soprattutto in considerazione della vicinanza della scuola elementare. Analogo scenario sussisterebbe per l'ex complesso industriale di laterizi, dove dal tetto e da un forno interno in fase di degrado l'amianto si starebbe "friabilizzando, richiedendosi un'urgente e immediata attività di bonifica".
Antonello Norscia

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