Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 04:52

Difensori degli «ori di Puglia»

Formata una squadra di trenta esperti nella qualificazione e valorizzazione dei prodotti tipici agro-alimentari pronti a difenderci dai falsari del made in Puglia
BARI - Una squadra di trenta esperti nella qualificazione e valorizzazione dei prodotti tipici agro-alimentari pugliesi e nella promozione degli stessi sui mercati nazionali ed internazionali è stata formata contro i falsari degli "ori di Puglia". E' stato questo l'obiettivo del progetto «Ori di Puglia», promosso dalla Condiretti e finanziato dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca Scientifica (MIUR), nell'ambito del Programma Operativo Nazionale (Pon) «Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione» 2000-2006, i cui risultati sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa. Il progetto ha interessato 30 esperti (26 corsisti e 4 uditori), soggetti già occupati (in qualità di titolari, manager o dipendenti) in piccole e medie imprese della filiera agro-alimentare. Il Consorzio Consulting, l'Isfor Consulting l'Ager e l'Inipa sono stati i soggetti attuatori di un percorso formativo che ha interessato i quattro settori cerealicolo, vitivinicolo, ortofrutticolo e lattiero caseario. Le direttrici dell'attività di formazione sono state l'economia ed il marketing delle produzioni agro-alimentari di qualità; il controllo di qualità e certificazione dei prodotti agricoli; il diritto e la protezione di prodotti agro-alimentari tipici di qualità; gli strumenti di finanza agevolata regionali, nazionali e comunitari; l'internazionalizzazione delle imprese; le tecniche innovative di analisi per la caratterizzazione della tipicità dei prodotti.

Il progetto di alta formazione ha trasmesso conoscenze delle principali problematiche relative alla qualità igienica dei prodotti agro-alimentari, sui sistemi di gestione della qualità in un'azienda e gli strumenti di protezione della tipicità territoriale (Dop, Doc, Igt). Al termine del corso a tutti i partecipanti sono stati rilasciati gli attestati.
«Il progetto - ha spiegato Giuseppe Brillante, Direttore della Coldiretti Puglia - è nato dall'esigenza di garantire sicurezza dell'origine e della territorialità dei prodotti agro-alimentari, ovvero la rintracciabilità. Bisogna impedire - ha ammonito Brillante - lo sfruttamento dell'immagine delle zone tradizionali di coltivazione o allevamento, evitare ogni tipo di sofisticazioni, ovvero che i prodotti di commercializzazione arrechino danno all'economia regionale e rappresentino una truffa per i consumatori». A tal proposito la Coldiretti ha stilato una mappa delle trappole nel settore consultabile sul sito www.coldirettipuglia.it.
Pierluigi De Santis

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione