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Domenica 21 Gennaio 2018 | 19:21

E' pugliese il primo grano duro con certificato di tracciabilità

Sono 120mila i quintali di grano duro che, nel 2004, hanno già ottenuto la certificazione di tracciabilità e che ora sono pronti per il mercato
BARI - E' pugliese, della Murgia barese ed in particolare della zona di Altamura il primo grano duro in Italia ad aver ottenuto la certificazione di tracciabilità di filiera in base alla norma UNI 10939, garantita da CSQA. L'importante risultato, raggiunto dai cerealicoltori insieme alla cooperativa Petilia ed il mulino Tandoi di Corato, è stato presentato stamani a Bari dall'assessore regionale all'agricoltura Nicola Marmo e dal presidente della Coldiretti barese, Nicola Ruggiero.
Sono 120mila i quintali di grano duro che, nel 2004, hanno già ottenuto la certificazione di tracciabilità e che ora sono pronti per il mercato. «Tutto questo - ha sottolineato Ruggiero - è stato possibile grazie al dialogo costruttivo realizzato tra i diversi operatori della filiera, i produttori, le cooperative e gli impianti molitori».
«Stiamo lavorando - ha affermato a sua volta Filippo Tandoi, imprenditore del settore molitorio - perché già dal prossimo autunno i consumatori possano incrociare l'offerta di semole e prodotti della nostra terra con la certificazione di origine garantita».

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