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Mercoledì 24 Gennaio 2018 | 03:03

Taranto - Psicolabile violentata dal branco

E' stata seviziata a turno in un'autorimessa da due minorenni mentre altri giovani assistevano alla scena da una finestra e attraverso una porta
MARTINA FRANCA (TARANTO) - E'stata violentata a turno in un'autorimessa da due minorenni mentre altri giovani assistevano alla scena da una finestra e attraverso una porta: la vittima è una ragazza appena maggiorenne, affetta da un deficit psichico. L'episodio è accaduto a Martina Franca, nel tarantino, dove ieri sera i carabinieri, sulla base di una denuncia presentata dalla ragazza e dai suoi genitori, hanno arrestato un sedicenne ed un diciasettenne.
Gli arresti sono stati compiuti sulla base di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale dei minorenni di Taranto, su richiesta del pm presso la stessa procura.
I due ragazzi sono accusati di violenza di gruppo. Indagini sono in corso per identificare i giovani, probabilmente anche maggiorenni, che hanno assistito alla scena senza intervenire, malgrado la ragazza cercasse di divincolarsi e di fuggire.
I due minorenni, oltre che di violenza sessuale di gruppo, sono accusati anche di sequestro di persona finalizzato alla violenza sessuale. L'episodio - a quanto si è appreso - è avvenuto negli ultimi giorni dello scorso mese di giugno. La ragazza era stata avvicinata e poi contattata telefonicamente da uno dei due minorenni arrestati, conosciuto pochi giorni prima. Quest'ultimo, insieme con altri ragazzi, con una serie di pretesti e approfittando dei problemi psichici della ragazza, l'ha condotta all'interno di un garage, nel centro storico di Martina Franca. Giunti nell'autorimessa, i ragazzi avrebbero chiuso la serranda e la ragazza si è quindi trovata in trappola. Non le era possibile uscire e non è riuscita a sottrarsi ai due minorenni che avevano cominciato a toccarla. Ha quindi subito violenza da entrambi mentre altri giovani presenti nel garage - secondo quanto accertato dagli investigatori - assistevano «attivamente» alla scena.

I militari, nel corso di un sopralluogo fatto nel garage, hanno individuato il vano dove è stata compiuta la violenza ed hanno raccolto tracce ritenute utili per configurare la responsabilità penale degli indagati, non tutti personalmente conosciuti dalla vittima ma comunque individuati dagli investigatori.
Mentre i due ragazzi arrestati si sono avvicinati a turno alla ragazza per sottoporla a violenza, infatti, altri giovani, alcuni dei quali anche maggiorenni, sulla cui identità e sulle cui responsabilità sono in corso indagini, avrebbero assistito alla scena attraverso una porta ed una finestrella di comunicazione fra i due vani in cui si snoda il garage, ridendo di ciò che stava accadendo ed in qualche caso anche cercando di approfittare della situazione, sebbene la ragazza cercasse inutilmente di fuggire.

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