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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:14

Il padre: «Tiziana era una roccia»

Giuseppe Stifanelli non si dà pace per la morte della figlia, che voleva dimagrire. Nove tra medici e anestesisti del Policlinico di Bari, primario compreso, sono indagati
BARI - «Mia figlia non aveva problemi cardiaci e in generale di salute. Era una roccia. Come fa ad averne una persona che si sottopone a quattro interventi di cui due durati sette ore?». Lo ha affermato, uscendo dalla Procura della Repubblica di Bari, Giuseppe Stifanelli, padre di Tiziana, la donna 29enne di Galatone, in provincia di Lecce, morta nel Policlinico del capoluogo pugliese venerdì scorso. La vittima, madre di due bambini di 3 e 5 anni, è deceduta dopo aver subito quattro interventi chirurgici di cui il primo, effettuato il 17 maggio scorso, per l'impianto di un by-pass intestinale che l'avrebbe dovuta far dimagrire. La donna leccese, infatti, pesava 120 chili. «Non è vero -ha aggiunto Stifanelli- che mia figlia è stata dimessa dopo il primo intervento. E' sempre rimasta al Policlinico.
Lì è entrata per un intervento che le è stato presentato come di routine e a rischi zero, a parte quelli normali connessi all'anestesia. E invece hanno sbagliato il primo intervento, e dopo quello non sono più riusciti a riprendere in mano la situazione».
Per la morte della donna, nove tra medici e anestesisti del Policlinico di Bari sono indagati per cooperazione in omicidio colposo. La donna è deceduta il 16 luglio scorso nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari dopo aver subito quattro interventi chirurgici in 23 giorni. Il primo di questi, compiuto il 17 maggio scorso, era servito per impiantare alla donna, che pesava 120 chili, un by-pass intestinale che le avrebbe consentito di dimagrire.
Agli indagati la polizia sta notificando avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore inquirente del Tribunale di Bari, Ciro Angelillis. A quanto si è saputo, sono sottoposti ad indagini i componenti delle equipe che compirono sulla donna i primi tre interventi chirurgici. Tra gli iscritti nel registro degli indagati il primario della seconda divisione di chirurgia del Policlinico, prof. Nicola Palasciano, e il chirurgo dello stesso reparto, Paolo Ialongo, che aveva in cura la ventinovenne.
Il direttore generale del Policlinico di Bari, Pompeo Traversi, ha riunito questa mattina un gruppo di medici per acquisire elementi sulla vicenda e decidere quali provvedimenti prendere.

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