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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:41

Comprava merce con assegni scoperti

A Gravina (Ba) è stato denunciato per truffa un giovane commerciante, avrebbe sottratto ai fornitori per un valore di beni di 100mila euro
GRAVINA - Merce, tanta merce in cambio di pagamenti «in contanti», anzi con assegni bancari. L'allettante proposta arrivava ai numerosi fornitori che però era all'oscuro di un piccolo particolare: gli assegni erano di un conto bancario già estinto. La «maxi truffa» organizzata da un commerciante di Gravina è stata stroncata quasi sul nascere dai finanzieri della brigata di Altamura e della compagnia di Bari.
L'uomo, un 26enne di Gravina, B. M., secondo quanto ricostruito dalle indagini dei finanzieri, aveva appena avviato una attività commerciale ed aveva approvvigionato in pochissimi giorni il suo magazzino di merce di ogni tipo accatastata alla rinfusa nel magazzino. Soprattutto alimentari, articoli di cancelleria, cassettiere, mobili, elettrodomestici e persino prodotti per l'infanzia
La merce era stata acquistata in pochissimi giorni e proprio il notevole flusso di fornitori aveva insospettito i finanzieri che hanno verificato che l'approvvigionamento di ingenti quantitativi di prodotti era garantito con l'immediato pagamento effettuato con assegni bancari. Le indagini hanno portato alla scoperta che il conto corrente bancario in realtà è risultato estinto.
Nel raggiro sono caduti numerosi commercianti di diverse province, allettati dal pagamento immediato. Il valore della merce presente in magazzino, che è stata sottoposta a sequestro, e che sarebbe stata rivenduta «in nero» si aggira intorno ai 100mila euro.
Il titolare dell'impresa commerciale «fantasma» è stato denunciato mentre la documentazione commerciale acquisita sarà sottoposta al vaglio e ad accurati riscontri.
P. Pin.

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