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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:27

Comune negò uso stadio Taranto: condanne

Dichiarati colpevoli l'ex sindaco, Gaetano De Cosmo, l'allora consigliere comunale, Giancarlo Cito, l'allora assessore Vito Rotolo e il dirigente comunale Marcello Vuozzo
TARANTO - L'ex sindaco di Taranto, Gaetano De Cosmo, l'allora consigliere comunale della maggioranza ed ex sindaco, Giancarlo Cito, l'allora assessore Vito Rotolo e il dirigente comunale Marcello Vuozzo sono stati condannati al termine del processo a dieci persone - ex amministratori e funzionari comunali di Taranto - coinvolte nella vicenda sul mancato utilizzo, nel 1996, dello stadio di calcio Erasmo Iacovone. Sei imputati sono stati invece assolti.
I giudici del Tribunale di Taranto hanno inflitto due anni e sei mesi di reclusione a Cito, che è stato anche ex deputato di At6-Lega d'azione meridionale, due anni a De Cosmo, un anno e sette mesi a Rotolo e otto mesi a Vuozzo. Solo a Rotolo e Vuozzo è stata concessa la sospensione condizionale della pena. Questo perchè Cito e De Cosmo scontano in carcere condanne a pene definitive: il primo a quattro anni per concorso esterno in associazione mafiosa, l' altro a tre anni e quattro mesi per concussione.
Gli imputati rispondevano, a vario titolo, di abuso d'ufficio, violenza privata, tentata concussione e falso ideologico. Il pm Ida Perrone aveva chiesto la condanna dei dieci imputati a pene comprese tra i quattro anni e sei mesi di reclusione.
La vicenda risale al '96 quando l'amministrazione comunale negò l'utilizzo dello stadio alla società Taranto calcio. Per due mesi, dal novembre del '97 al gennaio del '98, lo stadio fu anche sottoposto a sequestro da parte della magistratura.

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