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Venerdì 22 Settembre 2017 | 03:00

Fitto: «Torna positivo il bilancio regionale»

350 milioni di euro destinati per spese di investimento. Il rendiconto 2003 «segna - secondo il presidente della Regione - una vera e propria svolta» • Sanità in Puglia: presto un numero verde
BARI - E' finita l'epoca dei sacrifici per i pugliesi: la giunta di centrodestra alla Regione Puglia ha approvato oggi il rendiconto per l'esercizio finanziario 2003 e la legge di assestamento e di prima variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2004. I dati economici fanno emergere un quadro finanziario «i cui risultati positivi si pongono in continuità rafforzata con il trend di crescita progressiva già registrata negli esercizi precedenti».
Il rendiconto 2003 «segna - secondo il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto - una vera e propria svolta» poiché consente di valutare le opportunità finanziarie di bilancio e i margini di manovra per impostare gli investimenti. L'avanzo di amministrazione registrato al termine dell'esercizio 2003, si attesta sul risultato di un miliardo e 111 milioni di euro, e di questa somma quella utilizzabile immediatamente in sede di assestamento e variazione ammonta a 370.391.104,14 euro.
La novità più importante, per quanto riguarda la legge di assestamento e di prima variazione, è la costituzione del Fondo per il finanziamento dei programmi di settore ed intersettoriali: la dotazione finanziaria di 350 milioni di euro sarà utilizzata esclusivamente per le spese di investimento, secondo le priorità individuate dalla giunta. Novecentomila euro è la somma destinata alla sottoscrizione della quota di aumento del capitale sociale di Tecnopolis-Csata, mentre la somma di 11.700.000,00 euro viene finalizzata per l'acquisizione totale, da parte della Regione Puglia, della partecipazione azionaria della Basilicata nell'Acquedotto pugliese.
Molte novità, sono comunque previste nel settore sanitario: la manovra consentirà assunzioni nel settore della sanità (800 unità in più), il tempo indeterminato per i medici del 118, reclutamento a tempo di dirigenti, ingaggio di personale amministrativo per abbattere le liste di attesa, gli specialisti convenzionati che potranno diventare dipendenti del sistema sanitario ma anche la costituzione, dopo la realizzazione del centralino che partirà a settembre, di un nucleo di professionisti (14 in tutto) che collaborerà con le aziende sanitarie per migliorare la qualità dei servizi e, in particolare, l' «umanizzazione della assistenza».
«Ritengo che in Puglia - afferma Fitto - le prospettive siano molto positive, sia in coerenza con le previsioni del piano di sviluppo regionale sia in coerenza con le scelte che abbiamo compiuto con questi ulteriori provvedimenti: in passato abbiamo guardato ad un processo che ci ha consentito di ripianare le situazioni deficitarie che venivano da molto lontano e abbiamo creato le condizioni per avviare un programma di investimenti credibile e di grande prospettiva».

«I 350 milioni di euro disponibili in Puglia per investimenti sono risorse preziose, specie nell' attuale fase negativa dei conti pubblici del Paese anche non hanno permesso di allargare le possibilità di finanza derivata e che possono certamente consentire, anche sulla base della riforma costituzionale in senso federale, di cogliere al meglio le opportunità di sviluppo della nostra regione». Così il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, insieme con l' assessore regionale al bilancio, Rocco Palese, commenta l'approvazione di oggi in giunta del rendiconto dell' esercizio finanziario 2003 e la legge di assestamento e di prima variazione al bilancio di previsione per l' esercizio finanziario 2004.
«Tutto questo - afferma Fitto - è il frutto di un percorso di riorganizzazione complessiva; siamo una regione che ha un livello di pressione fiscale fra i più bassi in Italia che puntiamo a ridurre ulteriormente, siamo una regione che non ha una situazione di deficit strutturale non sanabile e stiamo creando le condizioni per guardare a un processo di sviluppo complessivo». «Abbiamo sempre detto - afferma Fitto - che la nostra azione era tesa da un lato a creare le condizioni per un ripianamento finanziario, una situazione sulla quale intervenire con grande senso di responsabilità, e dall' altro a creare le condizioni per liberare, come stiamo facendo in questa circostanza, importanti risorse che possono essere destinate allo sviluppo del nostro territorio».

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