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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:16

Dissequestrati gli antifurti Block Shaft

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso il 5 luglio in danno dell'azienda produttrice di Monopoli (Bari)
NAPOLI - Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato ieri il decreto di sequestro preventivo emesso il 5 luglio in danno dell'antifurto Block Shaft, prodotto dalla Block shaft s.r.l di Monopoli (Bari). Secondo gli inquirenti partenopei violavano le direttive europee 95/56 (sui dispositivi contro i furti d'auto) e 92/59 (sicurezza generale dei prodotti) perché privi «di requisiti fondamentali che avrebbero potuto pregiudicare la sicurezza del guidatore e, più in generale, della circolazione stradale». Secondo il pm questa tipologia di antifurto meccanico al piantone dello sterzo dovrebbe essere applicato solo dalle case costruttrici di automobili dopo le prove di collassamento dello sterzo e i crash test.
L'annullamento ha dato ragione all'azienda monopolitana, che ha sempre ritenuto sicuro l'antifurto. La direttiva europea 95/56, ricorda la Block Shaft, «è di pertinenza esclusiva dei costruttori di automobili e tra l'altro non vieta assolutamente l'installazione di un antifurto sul piantone dello sterzo». L'antifurto Block Shaft «è perfettamente legale e sicuro, come è attestato dalle certificazioni in possesso dell'azienda e dai rigorosi test cui l'antifurto è stato sottoposto a cura dei tecnici del Tuv tedesco, dell'Istituto Motori del CNR e della Università di Napoli; esso inoltre non comporta alcun pericolo o rischio per la salute dei consumatori e per la sicurezza dei conducenti, in conformità con quanto previsto dalla normativa europea in tema di sicurezza generale dei prodotti (recepita in italia con il decreto legislativo 115/959)».

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