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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:23

Il porto di Taranto aspetta finanziamenti per ampliarsi

Tra poche settimane sarà bandito un bando di gara per l'ampliamento del molo. Un progetto, quindi, che ha tutte le potenzialità per segnare una svolta del porto ionico
TARANTO - Il bando ufficiale di gara per l'appalto dell'ampliamento del molo del porto di Taranto sarà inviato entro sette giorni al ministero delle Infrastrutture. E' l'impegno assunto dal presedente dell'Autorità portuale tarantina, Sandro Petriccione, al termine del summit tenutosi tra la stessa Autorità portuale, Comune e Provincia di Taranto, Camera di Commercio ed Assindustria ioniche. Il vertice si è reso necessario per fare il punto sul perché si siano rallentate le realizzazioni di infrastrutture portuali tali da poter perdere l'importante finanziamento di 153 milioni di euro, assegnati all'area portuale di Taranto da una delibera Cipe nel marzo scorso, nell'ambito di un più corposo pacchetto di grandi opere da realizzarsi in ambito nazionale.
La riunione ha messo in evidenza che i ritardi sono derivati dalla mancata caratterizzazione e bonifica dei siti interessati, così come richiedono le ultime norme in materia di realizzazione di opere pubbliche. Saranno, perciò, immediatamente reperiti ed impegnati oltre due milioni di euro per ottemperare a queste prescrizioni e «entro sette giorni - ha garantito Sandro Petriccione - si potrà inviare il bando di gara al ministero, se pur in possesso di dati parziali».
Ciò consentirà al ministro Lunardi di dare il via alla realizzazione della piattaforma, progettata dal gruppo Gavio attraverso la sua controllata LogSystem, l'ampliamento del molo del quarto sporgente e la costruzione della darsena al suo ovest, le opere collegate e tutte le strade di collegamento dei moli stessi.
Un progetto, quindi, che ha tutte le potenzialità per segnare la svolta del porto tarantino e consentire una concreta svolta, per far diventare l'area portuale uno spazio produttore di valore aggiunto, attraverso le attività dell'indotto, e non limitarsi al solo traffico di transhipment.
L'intero intervento strutturale è stato proposto da una cordata formata dalla stessa LogSystem, Grassetto e Fincosit col metodo del project financing (legge 109/94), che impegna i privati nella gestione delle infrastrutture in seguito anche ad una loro compartecipazione per 37 milioni di euro all'intero progetto. A questi investimenti, inoltre, sono applicate tutte le norme previste dalla Legge Obiettivo (443/2001) che snelliscono tantissime incombenze burocratiche per velocizzare i tempi di realizzazione delle stesse opere.

Paolo Lerario
lerariop@libero.it

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