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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:47

Un appello agli studenti foggiani: «studiate a casa»

L'Università di Foggia ha avviato una campagna di comunicazione per convincere gli studenti a studiare senza allontanarsi da casa. Il simbolo è frigo vuoto da riempire
FOGGIA - Un frigorifero vuoto, come spesso accade nei mesi estivi e quando lo si divide fra tanti studenti: è il simbolo scelto per la nuova campagna istituzionale, firmata Wilder, che si propone un lancio in termini di immagine e qualità dei servizi offerti agli studenti dell' Università di Foggia. La nuova campagna, che ha come messaggio: «se vai fuori sede, la tua vita è destinata a cambiare... l'Università degli Studi di Foggia - l'Ateneo che ti sta vicino» è stata presentata oggi dal rettore dell'Università di Foggia, Antonio Muscio, alla presenza del direttore amministrativo, Guido Croci, del presidente e del direttore della Camera di Commercio, Luigi Lepri e Matteo Di Mauro.
Il simbolo della nuova campagna è il frigorifero vuoto, ma da riempire con racconti di vita, idee, aneddoti ed esperienze professionali. «Il frigorifero - ha affermato il rettore Muscio - è un po' il simbolo della casa, quindi la campagna di comunicazione quest'anno vuole indurre gli studenti foggiani a restare a casa, a restare a Foggia. Abbiamo tanto lottato per averla questa Università e allora perché non utilizzarla?».
«D'Altra parte l'Università - ha proseguito - sta crescendo, può tranquillamente competere, a mio giudizio, con altre realtà accademiche del nostro Paese: Perché allora, non approfittare di questa opportunità? Oltretutto, studiare a casa significa anche avere l'opportunità un giorno di rimanere in questa terra e quindi di poter contribuire al suo processo di sviluppo».
Muscio, prima di concludere ha ricordato le novità che saranno introdotte per il prossimo anno accademico: «Prima di tutto l'avvio delle lauree specialistiche, ma anche l'offerta formativa continuerà a parte nelle lauree triennali, nei masters, nelle scuole di specializzazione e in tutta una serie di iniziative culturali e nella qualità della ricerca che sarà sempre migliore». Infine, l'impegno per il territorio «nel favorire la nascita di iniziative che possano determinare non solo lo sviluppo del territorio, ma anche - ha concluso - una collocazione di lavoro per i nostri studenti».

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